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IX edizione Sguardi a Sud: Carlo Aonzo in concerto a Mendicino con “Il mandolino nobile”

Domenica 12 aprile 2026, alle ore 18, il Teatro Mendicino si prepara a vivere una serata che promette di andare oltre il concerto, oltre l’esecuzione, oltre la semplice bellezza: arriva “Il mandolino nobile”, nell’ambito della nona edizione di “Sguardi a Sud”, curata dalla compagnia Porta Cenere, con il sostegno della Fondazione Carical e il patrocinio del Comune di Mendicino.

Protagonista assoluto sarà Carlo Aonzo, tra i più grandi interpreti internazionali del mandolino, artista capace di trasformare ogni nota in racconto e ogni frase musicale in un paesaggio emotivo. Aonzo non suona semplicemente il mandolino: lo interroga, lo costringe a parlare, lo trasforma in una voce che attraversa il tempo e arriva a noi con una forza quasi ancestrale.

Dal Barocco al Romanticismo, il programma è una lama di luce che incide tre secoli di bellezza: Sauli e Bach aprono le porte di un mondo antico e prezioso, Riggieri e Rovelli portano il virtuosismo classico al limite dell’incanto, mentre Milanesi e Calace accendono una dimensione più intima e visionaria, dove ogni nota sembra respirare.

Nato a Savona, formatosi con il padre nel Circolo Mandolinistico “G. Verdi”, Carlo Aonzo ha trasformato il mandolino in un linguaggio globale. Dai palcoscenici della Carnegie Hall alle collaborazioni con Bruno Canino, con cui nel 2025 ha pubblicato un album dedicato alle composizioni originali per mandolino e pianoforte di Ludwig van Beethoven; dalle tournée in Giappone, India e Stati Uniti fino alla direzione dell’Accademia Internazionale Italiana di Mandolino, la sua carriera è un ponte continuo tra tradizione e futuro. Ma è sul palco, da solo, che Aonzo diventa altro: non interprete, ma narratore. Non esecutore, ma incendio musicale. “Il mandolino nobile” non è un concerto, ma un’esperienza immersiva che trasforma ogni brano in un viaggio tra emozione, storia e tecnica estrema. Un dialogo continuo tra epoche, dove ogni nota diventa domanda e ogni silenzio risposta. Un appuntamento imperdibile per chi ama la musica e per chi desidera lasciarsi trasportare dall’eleganza senza tempo di uno strumento capace di parlare direttamente all’anima.

Mario Massaro, direttore artistico di “Sguardi a Sud”: «Quest’anno il Teatro Comunale di Mendicino spegne dieci candeline. Tenere vivo e attivo, per un decennio, un teatro capace di proporre un’offerta artistica ricca e multidisciplinare, dalla prosa alla musica,  è un’impresa straordinaria, soprattutto considerando le difficoltà affrontate negli ultimi mesi, come i disagi causati dal maltempo che hanno messo in ginocchio la struttura. Per questo desidero ringraziare tutti i ragazzi della compagnia Porta Cenere, che continuano a credere con passione in questo progetto. È proprio grazie a questo impegno condiviso che possiamo continuare a offrire al pubblico momenti di grande valore artistico. Ed è con questo spirito che accogliamo artisti come Carlo Aonzo. Quando sale sul palco, il mandolino cambia natura: non è più soltanto uno strumento, ma diventa voce, memoria. Ogni nota è un ponte che collega epoche lontane e le riporta qui, davanti a noi. A Mendicino non presentiamo semplicemente un concerto: costruiamo un’esperienza totale, qualcosa che non si esaurisce nell’ascolto, ma continua a vivere nello spettatore anche dopo l’ultima nota».

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