Il Congresso della Uilm di Reggio Calabria ha confermato, all’unanimità, Antonio Laurendi alla guida dell’organizzazione territoriale dei metalmeccanici della Uil nel territorio reggino. Una rielezione che premia il lavoro svolto negli ultimi anni e rafforza l’impegno del sindacato nel rappresentare e tutelare i lavoratori del comparto industriale in un territorio complesso ma ricco di potenzialità.
Nel suo intervento, Antonio Laurendi ha ringraziato i delegati per la fiducia rinnovata, sottolineando la necessità di continuare a lavorare per il rilancio del settore metalmeccanico, la difesa dell’occupazione e la promozione di nuove opportunità di sviluppo industriale nell’area metropolitana reggina.
“Come Uilm – ha detto Laurendi – rivendichiamo politiche che limitino l‘abuso della precarietà, rafforzino il contratto a tempo indeterminato e rendano davvero esigibili i diritti dei lavoratori. In particolare chiediamo percorsi chiari e verificabili di stabilizzazione, che trasformino il lavoro a termine e in somministrazione in occupazione stabile dopo periodi definiti. Rivendichiamo una contrattazione negli appalti che garantisca parità di salario, diritti e sicurezza tra lavoratori diretti e dell‘indotto, contrastando la logica del massimo ribasso”.
Ai lavori congressuali sono intervenuti anche esponenti nazionali e confederali della Uil. Santo Biondo, Segretario confederale Uil, ha dichiarato: “Il Mezzogiorno ha bisogno di una politica industriale forte, strutturata e capace di generare sviluppo vero, ma anche di sindacati radicati come la Uilm, in grado di rappresentare i lavoratori, interpretarne i bisogni e accompagnare con responsabilità i grandi processi di trasformazione in atto. In territori complessi come quelli del Sud, il sindacato non è solo uno strumento di tutela, ma un attore fondamentale di coesione sociale e di sviluppo. La Uilm, con la sua presenza, svolge un ruolo decisivo nel tenere insieme lavoro, diritti e prospettive industriali. La riconferma di Antonio Laurendi rappresenta un segnale importante di continuità, stabilità e affidabilità, elementi indispensabili per rafforzare l’azione sindacale e affrontare con determinazione le sfide future”.
Al congresso ha portato un contributo di analisi articolato Bruno Cantonetti, Segretario nazionale Uilm, evidenziando con chiarezza il ruolo strategico che la Uilm di Reggio Calabria svolge in un territorio complesso e in continua trasformazione: “La Uilm di Reggio Calabria rappresenta un presidio fondamentale per il territorio, un punto di riferimento per i lavoratori e per il sistema produttivo locale. In una fase segnata da profondi cambiamenti industriali, tecnologici e sociali, è sempre più necessario un sindacato competente, radicato e determinato, capace non solo di tutelare i diritti, ma anche di accompagnare i processi di innovazione e sviluppo. Per questo motivo, rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro ad Antonio Laurendi e a tutta la squadra che lo affiancherà: a loro spetta una responsabilità importante, quella di rafforzare ulteriormente la presenza del sindacato e di continuare a costruire risposte efficaci per i lavoratori e per il territorio”.
“Senza metalmeccanici non c’è industria – ha chiosato Giuseppe Rizzo, Segretario generale della Uil di Reggio Calabria – e senza industria non c’è futuro. Ma oggi è necessario andare oltre: senza lavoro di qualità, senza diritti e senza investimenti non c’è sviluppo possibile. I metalmeccanici non sono solo una categoria produttiva, sono il cuore pulsante dell’economia reale, il motore dell’innovazione, della manifattura e della competitività del Paese”.
Nel corso del Congresso, infine, è stata inoltre eletta all’unanimità la nuova segreteria territoriale della Uilm di Reggio Calabria, così composta: Gabriele Labate; James Pronestì ed Antonino Ennio Verduci, mentre la carica di tesoriere è stata affidata a Francesco D’Amico.
