La CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria esprime grande soddisfazione per gli importanti passi avanti del disegno di legge sulla panificazione, volto a distinguere nettamente il pane fresco da quello precotto e surgelato.
Il provvedimento – si legge in un comunicato stampa -rappresenta un riconoscimento fondamentale per le oltre 200 imprese di panificazione artigianale presenti sul territorio città Metropolitana di Reggio Calabria , che danno lavoro a circa 700 persone. Una filiera d’eccellenza che rischiava di essere penalizzata da dinamiche di mercato poco trasparenti.
Dopo l’approvazione da parte del senato sui falsi Artigiani un ulteriore provvedimento normativo a tutela della categoria, passo fondamentale per tutelare l’autentico pane fresco e per salvaguardare le imprese artigiane garantendo la massima trasparenza ai consumatori.
“Si tratta di un passo importante per la nostra categoria”, dichiara Giuseppe Bellamena, Presidente dei panificatori CLAAI Reggio Calabria, “Si sta profilando una vittoria sia per i consumatori, che finalmente sapranno cosa portano in tavola, sia per le nostre imprese che vedranno riconosciuto il valore del proprio prodotto rispetto a quello industriale. Ora aspettiamo il testo definitivo e l’approvazione finale da parte del Parlamento”.
Il testo stabilisce regole chiare e rigide a tutela del settore:
• Solo vero pane fresco: La dicitura sarà riservata esclusivamente ai prodotti realizzati con un processo continuo, senza alcuna interruzione per surgelazione o congelamento.
• Scaffali separati: Nei punti vendita il pane fresco e quello decongelato non potranno più essere confusi e dovranno essere esposti su banchi ben distinti.
• Giro di vite sulle frodi: Previste sanzioni pesanti (fino alla sospensione della licenza) per chi continuerà a spacciare per fresco il pane precotto o decongelato.
La CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria auspica ora un iter rapido alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva, così da consegnare finalmente alle nostre imprese e ai cittadini regole certe che tutelino qualità e corretta informazione.
