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Legalità e istituzioni a scuola: la Guardia di Finanza incontra gli studenti del “R. Piria” di Rosarno

Si è tenuto ieri mattina, presso l’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Piria” di Rosarno, un incontro dedicato alla cultura della legalità, promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa, rivolta agli studenti dell’istituto, ha l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle regole e alla corretta gestione delle risorse pubbliche.

Dopo i saluti istituzionali, la Dirigente Scolastica, professoressa Mariarosaria Russo, ha sottolineato il valore formativo di appuntamenti come questo. «Incontri di questo tipo — ha dichiarato — rappresentano un’importante occasione di crescita per gli studenti, che hanno la possibilità di confrontarsi con le istituzioni e comprendere concretamente il valore della giustizia e dell’onestà nella vita quotidiana». La preside ha quindi invitato i ragazzi a partecipare attivamente, cogliendo l’opportunità di dialogo su temi di grande rilevanza sociale.

Nel corso dell’evento, i militari presenti hanno illustrato i principali compiti del Corpo, con particolare attenzione alle attività di contrasto ai fenomeni illeciti, dall’evasione fiscale al traffico di sostanze stupefacenti. Il Tenente Antonella Bonomo ha richiamato l’attenzione degli studenti sul ruolo strategico del porto di Gioia Tauro, crocevia internazionale del commercio marittimo e, purtroppo, anche nodo nevralgico nello smistamento degli stupefacenti a livello globale. Una realtà che impone controlli costanti e operazioni mirate da parte delle forze dell’ordine presenti sul territorio.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’economia legale e dei comportamenti responsabili nella quotidianità. Il Luogotenente Alessandro Patrizio ha guidato questa parte dell’incontro, offrendo agli studenti una riflessione concreta su come le scelte individuali incidano sul benessere collettivo.

La platea, coordinata dalla professoressa Saveria Violi, non è rimasta passiva: i ragazzi hanno posto domande, alimentato il dibattito e dimostrato una maturità di pensiero che ha reso il confronto autentico e proficuo. Il dialogo diretto con i rappresentanti delle Fiamme Gialle ha offerto loro una chiave di lettura diversa della legalità, non più percepita come un insieme di norme imposte dall’esterno, ma come un principio etico fondante della convivenza civile.

«Educare i giovani alla legalità significa investire nel futuro del Paese» — questa la sintesi più efficace emersa nel corso dell’incontro, a ribadire quanto la collaborazione tra scuola e istituzioni sia non solo auspicabile, ma necessaria.

L’iniziativa si è conclusa in un clima di vivo interesse e partecipazione, lasciando negli studenti una consapevolezza rinnovata: la legalità non è un obbligo, ma il fondamento su cui costruire una società più giusta, equa e solidale.

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