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Rende, vinto l’avviso “Ad alta voce” bandito dal Centro per il libro e la lettura del MiC

Rende, si conferma città che legge: vinto l’avviso “Ad alta voce”, bandito dal Centro per il libro e la lettura del MiC e dedicato al finanziamento di progetti impegnati nella promozione della lettura ad alta voce.

“Sono stati premiati nove progetti di livello locale e soli due di livello nazionale. Siamo quindi giustamente fieri di annunciare che la città di Rende si trova tra i due premiati al livello nazionale con Xenia: letture ad alta voce nella Magna Grecia, presentato in partenariato con l’associazione culturale MineCreative, capofila del progetto, e AIB, l’Associazione Italiana Biblioteche”, ha spiegato l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.

“Con l’associazione culturale MineCreative, capofila del progetto, abbiamo già condiviso un percorso iniziato con il Convegno ”Bibliosmart – Biblioteche, comunità e partecipazione culturale”, nel quale il tema della partecipazione era un elemento centrale, e proseguito in un rapporto basato sulla convinzione condivisa che la riqualificazione del territorio passa attraverso la promozione della lettura, intesa come valore sociale. Con l’Associazione Italiana Biblioteche, invece, abbiamo condiviso il programma nazionale “Mamma Lingua”, finanziato dal Cepell, nel quale il Comune di Rende è referente territoriale per la Calabria. Con Mamma Lingua è stata donata alla Biblioteca delle Generazioni Future la “Valigia di libri” contenente una bibliografia di libri per bambini in età prescolare in diverse lingue straniere. Con l’AIB abbiamo, inoltre, condiviso nel 2021 una tappa del BiblioHub, la meravigliosa biblioteca mobile nata per la promozione della lettura”, ha proseguito Petrusewicz.

Il progetto risultato vincitore del bando intende contribuire al recupero del valore identitario del patrimonio culturale della Magna Grecia, attraverso percorsi tematici di lettura itinerante ad alta voce, aventi l’obiettivo di avvicinare i giovani del Mezzogiorno alla lettura e alla conoscenza del pensiero, delle culture e dei costumi che hanno concorso, e continuano a concorrere, alla formazione della nostra identità collettiva e del pensiero critico dell’individuo.

“Elemento centrale del percorso – svolto in un anno di lavoro di laboratori e di performances – sarà la riflessione sui concetti di polis, cittadinanza attiva e identità incrociate. Questo finanziamento riconosce l’impegno ormai pluriennale dell’amministrazione della città di Rende nel valorizzare il patrimonio librario e migliorarne la fruizione, educando alla lettura nel territorio e stimolando la partecipazione comunitaria e condivisa. I risultati sono già visibili: il successo di “BiblioHub”, la biblioteca mobile dell’AIB, un punto di accesso all’informazione e al prestito di libri; il lavoro di ”Mamma Lingua” con la sua “Valigia di libri”; l’inaugurazione del piccolo parco di “Querce dell’abbraccio e della memoria” con letture di poesie ad alta voce; il progetto “Read for Equality””, finanziato dall’UNAR-PCM, con letture multilingue realizzate dalle comunità straniere del territorio; il progetto ”Il piacere del testo”, un gruppo di lettura ad alta voce; la lettura per tutti/e portata avanti nelle strutture comunali da Auser Rende (Università della libera età); “Leggi e Sogna”, letture con le scuole; ”Libri appesi”, un happening per bambini, svolto sul prato verde davanti alla Casa Comunale con i libri della Biblioteca delle Generazioni Future”, ha sottolineato l’assessora.

“Rende ha infatti ottenuto, per il secondo biennio consecutivo, il riconoscimento ministeriale del “La Città che Legge”. Il fermento librario ha come fulcro il Polo bibliotecario di Rende con le sue quattro biblioteche: la Biblioteca Civica di Quattromiglia, che ospita il Fondo Calabro e un fondo antico di quasi 1000 volumi, nonché una collezione per ipo- e non vedenti (Leggere Tutti); la Biblioteca del Centro Storico, a vocazione scolastica e dedicata al borgo storico; la Biblioteca Pubblica di Piazza Matteotti (in riallestimento), di pubblica lettura con patrimonio di narrativa e saggistica contemporanea e riviste, beneficiaria recentemente di due donazioni di fondi librari, antichi e moderni, di un alto interesse storico e culturale, “Giovanni Adamo” e “Enrico Catanzaro”. Infine, la Biblioteca delle Generazioni Future al Villaggio Europa, dedicata principalmente alla letteratura per l’infanzia e fanciullezza, sede anche del fondo di Beni Comuni e delle collezioni in lingue straniere, compresa la “”Valigia dei Libri”” del progetto Mamma Lingua.

Tuttavia, le biblioteche comunali rendesi collaborano con altre biblioteche del territorio, fra tutte le biblioteche universitarie e quelle private ad uso pubblico, come la Biblioteca della Comunità “G. Labrosciano”, o la neonata “BiblioBrutium”, una free library, dove libri si possono prendere e lasciare, scambiare e discutere. Con esse, e con numerose altre associazioni, scuole e comunità, abbiamo stipulato, nel 2021, il “Patto locale per la Lettura” registrato nella banca dati nazionale del Cepell.

Nuove adesioni si aggiungono, anche in seguito alle iniziative di promozione della lettura realizzate dagli attori del Patto e ospitate presso le biblioteche comunali, le scuole e altri luoghi della cultura del territorio rendese.

Sarà, infatti, il “Patto locale per la Lettura” a veicolare tutte le attività del progetto Xenia, con l’obiettivo di promuovere occasioni di formazione per gli operatori della filiera del libro e della lettura (bibliotecari, librai, insegnanti ecc.) così come quello di promuovere la lettura per tutte le fasce d’età, al fine tanto di avvicinare alla lettura i non-(ancora)-lettori che per allargare la base dei lettori forti, agevolando l’accesso alla lettura e agli strumenti d’informazione tutti i cittadini, in un’ottica di inclusione sociale e culturale”, ha concluso Petrusewicz.

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