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Ultras, campione arti marziali minaccia in radio Klaus Davi: “Giusto pestarlo, è un infame”

«Sei un infame svizzero pederasta, sei andato là solo per infamare tutti, sei una spia. È una spia, un delatore, lui vuole mandare in galera la gente, vuole mandare in galera me di nuovo. Klaus Davi è un infame, un delatore, che s’inventa in maniera fallace determinati episodi. Lui non va a filmare per un intento costruttivo, lui va a filmare per mandare in galera la gente, se c’è qualcosa che non va lui sicuramente va a cantarsele in questura. I pennivendoli di regime devono stare distanti dal nostro mondo, non possono venire in curva, non possono venire a descrivere un mondo che non conoscono, lo farebbero in maniera ingannevole. Se l’avessi incontrato in curva l’avrei picchiato, l’avrei preso a sberle. Il problema è che lui è un masochista, magari ci gode in queste cose qua». A parlare è il padovano Gianluca Locicero, già campione Light Heavyweight di ICF e veterano delle MMA (arti marziali miste), leader degli ultras del Padova, che ha partecipato al popolare programma radiofonico “La Zanzara” condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24 (video al link https://www.youtube.com/watch?v=bOzgW4VhHw8). Poi, sollecitato dai conduttori su cosa accadrebbe se dovesse incontrare Klaus Davi allo stadio con la telecamerina che lo filma, il capoultrà con all’attivo 11 Daspo e svariate condanne per estorsione, violenza privata, rapine e altro, ha risposto: «Mi avvicinerei, ci andrei a parlare in maniera abbastanza tranquilla e poi in modo sibillino gli direi “Quella è la porta, allontanati dal nostro mondo, stacci lontano”. E se non si allontana, ci saranno i dovuti modi per farlo allontanare, le dovute azioni, lo convinceranno ad andare via». E, incalzato ancora da Cruciani, ha poi affermato che non denuncerebbe mai un amico tifoso che ha picchiato qualcuno: «Non lo denuncerei mai, siamo uomini, è un mondo fatto di regole non scritte. Menarsi fa parte dell’essere ultras». Al programma ha partecipato anche Klaus Davi che ha risposto da par suo: «E meno male che le curve erano migliorate, come ha detto il Prefetto di Milano… Dimostri che sei violento, intollerante, misogino, antisemita e omofobo. Hai dimostrato quello che sei. Quelli come te rovinano le curve. Spiegami come è entrata la ‘Ndrangheta, spiegami cosa fate con la droga, spiegami cosa fate coi bagarini. Sei omertoso. Sono omertosi. Siete come la ‘Ndrangheta! È la stessa logica, dovete cambiare. Questa è omertà».

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