Venerdì 30 ottobre, alle ore 18.30, nella sede del Circolo «Reggio Sud» (via Sbarre Inferiori, 84) si discuterà, alla presenza di molti giovani e di studenti, della «Rabbia giovane» che ha portato ai disordini di Milano, Torino e di Bologna. E’ proprio questo il titolo che gli organizzatori hanno inteso dare a questo incontro, moderato da Valentina Vita, segretaria del collettivo «Strada Comune». Si alterneranno sul palco: Demetrio Delfino, consigliere comunale di Reggio Calabria, l’analista politico Francesco Sorrenti, lo studente di medicina Jacopo Vita ed Hermes Praticò, presidente della consulta provinciale degli studenti di Reggio Calabria. Concluderà i lavori, la sintesi del filosofo reggino Gianfranco Cordì, che cercherà di dedurre un orientamento e un orizzonte di senso, il più possibile comune, alla luce di tutto quello che sta succedendo e degli interventi dei relatori. L’incontro, a ingresso libero, è stato fortemente voluto dal Circolo «Reggio Sud» e dal collettivo «Strada Comune», con un intento principale. Far parlare, in prima persona, quelli che sono, per ragioni prima di tutto anagrafiche, i protagonisti di questa ribellione «ibrida», come è stata definita, a metà tra il richiamo a raccolta del digitale (i social) e la voglia di sentirsi parte di un legame sociale comunitario (del tutto analogico, e quindi reale). I relatori cercheranno di dare risposta a diverse questioni, che sono emerse nelle ultime settimane. 1) Questi giovani esprimono un disagio vero? 2) Gli atti di violenza e di saccheggio, che sono stati compiuti, sono connaturali al loro modo di esprimersi o sono, piuttosto, parte dell’ottica di alcune frange precise, soltanto? 3) Se questo disagio esiste: perché si è manifestato solamente adesso? 4) E, infine: la politica ha dato delle risposte adeguate alla violenza e al saccheggio, ma altrettanto ha fatto con il malessere sociale che, a detta di molti, questi giovani, comunque, incarnano? Demetrio Delfino ha dichiarato: «Troppe volte abbiamo detto che la Gen Z era composta da sdraiati; ragazzi e ragazze sempre alle prese con il loro smartphone sul divano di casa. Questa volta, gli sdraiati ci hanno, davvero, sorpreso. E dobbiamo riuscire a capire, se in bene o in male». Valentina Vita ha aggiunto: «Forse la politica ha sottovalutato le richieste delle generazioni più giovani. O, forse, nessuno è riuscito a capire questi ragazzi, che si sono trovati, alla fine, a far fronte alla totale mancanza di interlocutori».
Il 30 ottobre il Circolo Reggio Sud discute della “Rabbia giovane”
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