“Il sindaco Antonio Barile deve dimettersi adesso. Gli accertamenti tecnici sul fabbricato di sua proprietà, dichiarato unità collabente nel 2013, confermano la fondatezza della questione morale che avevamo sollevato lo scorso marzo. Il primo cittadino ha mentito alla cittadinanza ed evaso oltre 70mila euro di Imu, secondo le nostre ricostruzioni”. Lo dichiarano i Gruppi politici del centrodestra di San Giovanni in Fiore, nella conferenza stampa convocata nella segreteria politica dell’Olivaro per illustrare gli esiti degli accertamenti sul fabbricato di proprietà del sindaco. “La relazione del Servizio tecnico comunale, protocollata il 26 ottobre, è inequivocabile. L’immobile – spiegano i Gruppi politici del centrodestra – conserva infatti le strutture principali, le murature, la copertura e tutti gli infissi esterni. Il tetto non presenta le condizioni di fatiscenza dichiarate nella documentazione catastale. Il fabbricato necessita di interventi di manutenzione e ripristino, ma le sue condizioni attuali non corrispondono a quelle di un rudere privo di autonomia strutturale. Sono fatti accertati dai tecnici del Comune, che smentiscono categoricamente la rappresentazione di un edificio del tutto compromesso”. “Barile – attaccano gli stessi Gruppi – deve spiegare perché quell’immobile risulti ancora classificato come unità collabente, con le relative conseguenze fiscali. Deve chiarire anche perché la documentazione richiesta dagli uffici comunali non sia stata prodotta nei termini indicati nella relazione. Inoltre, deve rispondere politicamente delle notizie sui contrasti con il comandante della Polizia locale, Rosario Marano, sorti proprio per gli accertamenti sul fabbricato”. “È intollerabile che il sindaco dia ogni giorno lezioni di moralità agli avversari politici e taccia su questa vicenda tanto grave che lo riguarda di persona. Il primo cittadino ha il dovere di rispettare le regole prima di pretenderne il rispetto dagli altri. La città ha diritto alla verità, alla trasparenza e alla certezza che tutti paghino le imposte dovute”. “Chiediamo che si attivino anche gli uffici tributari e l’Agenzia delle Entrate, per il recupero delle somme sottratte. La responsabilità politica, intanto, è già enorme. Barile non ha più scuse, perciò lasci immediatamente la carica di sindaco. San Giovanni in Fiore – concludono i Gruppi politici del centrodestra – ha bisogno di un’amministrazione corretta e trasparente”.
San Giovanni in Fiore (Cs), centrodestra: “Barile si dimetta subito. Il caso dell’immobile finto collabente è uno scandalo politico e morale”
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