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Bivongi, successo per il “Festival del Vino”: la Locride punta su enogastronomia e turismo esperienziale

Il vino come gusto, identità, benessere, e insieme gli altri prodotti di un’area produttiva, ricca di tradizioni e storia come la Vallata dello Stilaro: tutto questo e molto altro, a Bivongi, nella due giorni del Festival del Vino – Salone dell’enoturismo, appena concluso. Prima edizione di un grande evento enogastronomico e culturale promosso da Pro Loco e GAL Terre Locridee, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il patrocinio di Regione Calabria e Calabria Straordinaria, con la direzione artistica di Antonio Blandi, Officine delle Idee.

Due giornate intense che hanno visto la partecipazione del Consorzio dei vini di Reggio Calabria e di Bivongi, delle Cantine di Lamezia, di Cirò e dell’area grecanica e della Sila, e ancora aziende produttrici di olio da diversi luoghi della Calabria e di prodotti identitari come le nocciole di Cardinale, il maiale nero e la capra d’Aspromonte, il caciocavallo di Ciminà, il pane di Canolo, formaggi e salumi della Sila. Tutto grazie alla sinergia tra le Pro loco della Vallata dello Stilaro e i GAL calabresi, impegnati in maniera unitaria nella valorizzazione e promozione dei luoghi.

Dopo l’apertura dell’evento con la sindaca di Bivongi, Grazia Zaffino, il presidente della Pro Loco, Sergio Coniglio, e il direttore Antonio Blandi, durante i diversi spazi di approfondimento delle due giornate, sono intervenuti tra gli altri il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, la consigliera regionale Daniela Iiriti, i consiglieri metropolitani Pasquale Brizzi e Pierpaolo Zavettieri, il presidente e il direttore del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì e Guido Mignolli. Presenti i consiglieri del GAL Terre Locridee Ernesto Riggio, Enzo Minervino, Ettore Lacopo.

Nei talk, curati da Massimo Tigani Sava, esperti e rappresentanti istituzionali hanno dato vita a un dibattito ricco di spunti su enoturismo, borghi dell’olio, ricettività e accoglienza, benessere e longevità; in particolare è stato sottolineato quanto sia fondamentale per la salute scegliere prodotti di qualità, meglio se a chilometro zero, inserendo nell’alimentazione tutto con moderazione, come vuole la nostra dieta mediterranea.  Dall’Oltrepò pavese e dalla Toscana, con la partecipazione del direttore di “Colline e Oltre”, Matteo Casagrande, e di Enrico Marcora dell'”Azienda agricola San Beatrice” in Maremma,  è giunta la testimonianza di un’imprenditoria locale di alto livello, in cui si è evidenziato come la filiera verticale veloce possa realmente affrontare i temi del mercato. Sono intervenuti inoltre Marco Poiana, direttore Dipartimento Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Gennaro Convertini, presidente Enoteca regionale calabrese, Francesco Costantino, commissario del Parco naturale regionale delle Serre.

Gli show cooking, curati da Anna Aloi, hanno dato espressione a tutta la bontà dei prodotti con la preparazione di piatti di eccellenza da parte degli chef Francesco Trichilo e Antonella Torcasio; sono stati proposti itinerari culinari che attraversano i territori – dalla carne di capra al suino nero d’Aspromonte, dalle tipiche melanzane “mbuttunate” ai dolci, come amaretti e bignè con la crema di bergamotto, sempre conditi da ottimo olio e accompagnati dalle diverse varietà di vini – e che hanno incontrato il gusto e l’apprezzamento dei partecipanti.

L’esperienza sensoriale legata al vito è stata curata dai sommelier della FISAR che hanno condotto il pubblico attraverso percorsi di avvicinamento al vino.  La sessione di assaggio guidato dell’olio è stata curata da Giuseppe Giordano, capo panel ARSAC Calabria.

Grande partecipazione anche alle attività programmate nell’area della Vallata con il tour turistico in e-bike e il wine tour alla scoperta del territorio, a cura di “Trekking Stilaro Experience”, le escursioni a cavallo a cura di “Cavaltour” e di “Drearg ranch”.

Lo spazio musicale che ha concluso la prima giornata ha visto l’esibizione live dei Sabatum Quartet che danno della musica etno una propria e originale interpretazione di grande coinvolgimento.

«Vino grande protagonista di questo Festival, ma non solo. Tutti i prodotti che sono vera forza della nostra tradizione identitaria come l’olio, il pane, la carne di capra e di suino hanno avuto grande risalto in questo evento che vuole aprire le porte a un nuovo modello di turismo. La vita lenta dei borghi, le bellezze della natura, la storia e l’arte culinaria, che propone delizie per il palato ma anche per la salute in generale, non possono che fare parte di un “pacchetto” unico. Questa prima edizione del Festival ha messo in evidenza tutto questo. Dobbiamo ora continuare a impegnarci al massimo, a lavorare su una via che abbiamo tracciato da tempo e che, insieme agli altri GAL calabresi, ci vede progettare un futuro possibile» ha dichiarato il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì.

«Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione del Festival così strutturato. I prodotti del territorio, le escursioni, gli approfondimenti hanno restituito il senso vero di un turismo esperienziale che proprio nelle aree come la nostra trova la giusta dimensione. I sapori, il benessere e la natura sono fondamentali per una vita in armonia con i luoghi, la loro valorizzazione è il nostro compito principale» dice il presidente della Pro Loco di Bivongi, Sergio Coniglio.

È emerso, dunque, il racconto di una Locride operosa e appassionata che guarda a un turismo che, oltre mare e montagna, ha tutte le carte in regole per attrarre con il proprio patrimonio enogastronomico, promettendo gusto e benessere.

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