Esordio interno sfortunato per la Tonno Callipo che deve cedere il passo alla più quotata e quadrata Romeo Sorrento. Sempre in vantaggio la formazione campana, non a caso in vetta alla classifica a punteggio pieno dopo le prime due gare, assieme a Campobasso. La formazione giallorossa di coach Lanci ritornata dopo tre anni al PalaMaiata, quando allora mise a segno il triplete in A2, ha provato a reggere il confronto con i forti avversari campani, ma ha alzato bandiera bianca nonostante impegno e caparbietà. Occorre sicuramente tanto lavoro ancora per Maccarone e compagni, e lo sottolineerà il tecnico Lanci a fine gara: soprattutto sbagliando meno al servizio, trovando soluzioni più concrete in attacco, e migliorando nella correlazione muro-difesa, soprattutto con più reattività nelle coperture. Sull’altra sponda tutto perfetto: intanto dalla regia del palleggiatore Ferrato, votato MVP di serata, abile a variare il gioco per le sue bocche di fuoco: ben tre in doppia cifra, Merlo (best scorer), Patriarca e Petras. Una squadra quella ospite che ha lasciato cadere pochissimi palloni, attenta e concentrata in ogni difesa, che ha destato un’ottima impressione al PalaMaiata.
CRONACA. Nel primo set parità iniziale (5-5) quando poi Sorrento prende il largo (10-13) con un ace di Merlo. Vibo però non molla e si porta a -1 (13-14). Qui coach Esposito chiama time out ed allunga a +4 (14-19) quando stavolta è il collega Lanci a chiamare tempo. Che è costretto a bissarlo sul 16-21 perché il gap aumenta. Il set però è in discesa per Sorrento che con Brignac conquista il set-point e dopo che Lamanec ha annullato il primo, chiude a proprio favore con un’invasione di Starace (19-25).
Nel secondo parziale il clichè non cambia: parità 5-5 e poco dopo Lanci opta per il cambio di Starace con l’ingresso di Hristov. Il tecnico calabrese esaurisce anche i suoi due time out (sul 5-8 e 5-12). Prova a cambiare la regia affidandola a Smeraldo (al posto di Mussari), ma Sorrento sbaglia nulla e mette a nudo le difficoltà di Vibo. Così i campani conducono sempre nel punteggio (10-18, 13-22 con punto del neo-entrato Gragnaniello), ed un attacco out di Paglialunga (13-25) consegna il secondo set al Sorrento.
Si attende la reazione di Vibo nel terzo set che resta in gara fino al 6-6 con un muro di Paglialunga. L’indemoniato Petras allunga sul 10-6 e poi Merlo sul 18-11. In questi frangenti coach Lanci cerca coi time out di interrompere il ritmo ai campani, vanamente. Così Merlo (14-20) e diversi errori-punto di Vibo, sia in attacco che al servizio, segnano il solco ed i campani chiudono set ed incontro a proprio favore, con l’ultimo ace decisivo ancora di Merlo per il 16-25 finale. Applausi a Sorrento, sconfitta che servirà a Vibo per crescere. Prossima settimana di riposo per la Tonno Callipo, che riprenderà sabato 7 novembre con la trasferta di Terni.
INTERVISTA. Obiettivo e lucido come sempre coach Lanci di Vibo quando osserviamo come sia stato un Sorrento troppo forte per questa Tonno Callipo… “Per alcuni versi sì – ammette il tecnico giallorosso – per quello che poi si è visto in campo sicuramente. Noi potevamo fare qualcosa in più, perché in battuta non siamo stati ai nostri soliti livelli. E ce lo eravamo detti che il servizio sarebbe stato fondamentale per poter giocare contro squadre come Sorrento, non siamo stati bravi come dovevamo esserlo. Certo va dato merito all’avversario di aver sbagliato pochissimo, di aver affrontato la partita con grossa determinazione, non permettendoci nessun pertugio in cui poterci infilare. Anche se nel primo set abbiamo giocato una discreta pallavolo. Per noi una tappa per crescere: abbiamo ben chiaro il nostro obiettivo, che è quello della salvezza: partite come queste devono farci capire che dobbiamo partire da quelle che sappiamo essere le nostre forze e consapevolezze. E quindi provare a giocare come sappiamo e non quello che non siamo: cioè una squadra giovane che deve provare con l’entusiasmo e la voglia di giocare tutti i palloni nel miglior modo possibile”. Forse ieri è mancata la forza proprio di qualche elemento esperto? “Magari pensavamo che la partita potesse essere diversa ma questo campionato di A3 – sottolinea Lanci – non ti permette di pensare: devi restare umile, capire che tutte le gare devono essere giocate sempre con lo stesso atteggiamento, non pensare di aver fatto un gradino in più se non ci sei salito due volte e partire da questa idea, perché poi squadre come Sorrento non ti permettono di gestire. Noi siamo una squadra che deve combattere su tutti i palloni, e da questo partire giocando ogni gara futura col giusto piglio”. Prossimo week end di riposo per la Tonno Callipo, si lavorerà ancora di più, sugli errori? “Lavoriamo sì, ma allo stesso tempo riposiamo perché ci sono ragazzi che non tornano da circa due mesi a casa e quindi – conclude coach Lanci – cogliamo l’occasione per farli riposare mentalmente perché altrimenti poi diventa stressante forzare troppo”.
TONNO CALLIPO – ROMEO SORRENTO 0-3
(19-25, 13-25, 16-25)
TONNO CALLIPO: Mussari, Lamanec 9, Borgesi 5, Maccarone 2, Starace 9, Paglialunga 5, Pisoni (L), Hristov 2, Smeraldo, Riga, Buttarini. Ne: Commisso, Kanar, Ajazi. All. Lanci
ROMEO SORRENTO: Ferrato 4, Merlo 13, Patriarca 10, Brignach 7, Petras 10, Galdenzi 8, Alaia 1, Ferenciac, Farcasiu (L), Gragnaniello 1. Ne: Ciampa, Garrone, Pontecorvo (L). All. Esposito.
Arbitri: Kronaj e Merli.
Note: durata set 28’, 25’, 24’, totale 1 ora e 17’. Vibo: bv 1, bs 8, muri 3, errori 21. Sorrento: bv 4, bs 6, muri 15, errori 14. Attacco: 33%-44%, ricezione: 53%-61%.
