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“Eco del Bosco”: a Cardeto (RC) la musica sposa l’ecologia

La montagna ha sempre il fascino del mistero e la suggestione dei luoghi incantati; il nostro stesso Aspromonte non sfugge a questa regola e con le sue specificità la sublima. Nasce da questa percezione e dall’amore per la montagna l’idea di sposare due poetiche che, nella storia, sono state quasi sempre unite: quella della Natura e quella della Musica. Palcoscenico di questa alchimia sarà l’area pic-nic di Sella Entrata; in una bellissima faggeta sopra Cardeto.

L’iniziativa si svilupperà nella mattinata di domenica 14 con delle proposte in programma che il Comune di Cardeto (con la sindaca Daniela Arfuso) ha voluto fortemente inserire come “evento” nel cartellone dei festeggiamenti patronali.

Sfilata con musiche della banda di Mosorrofa, pulizia del bosco, presentazione dell’idea di “teatro naturale” e l’atteso concerto dei “Bruttium Horns Connection” che annovera cornisti di esperienza e rilevanza internazionale.

Proprio dalle “prove”, tra i faggi di questo bosco aspromontano, il maestro Vittorio Schiavone ha maturato la necessità, quasi, di valorizzare uno spazio che non poteva e non può essere solo luogo “mordi e fuggi” per una colazione a sacco di distratti fruitori delle feste comandate.

Da qui la volontà di realizzare qualcosa di unico che, con il coinvolgimento dell’Ecomuseo della Seta e della Ruralità di Ortì, vuole segnare una data sul calendario che deve caratterizzarsi da subito quale momento di cultura, tradizione e valorizzazione delle risorse naturali.

La sacralità del bosco è qualcosa che si impara a riconoscere vivendo i luoghi e rispettandoli; quale migliore connubio se non quello con l’arte dei suoni per far “ascoltare” quella magia che rimane troppo spesso invisibile agli occhi?

Saranno presenti anche associazioni territoriali (sia di Cardeto che di Mosorrofa) ma l’invito è esteso ovviamente e doverosamente ad appassionati, turisti, curiosi e semplici cittadini che vogliono condividere un momento di impegno civile e culturale in uno tra i tanti angoli straordinari del nostro Aspromonte.

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