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Il successo della Cena Straordinaria, Catanzaro celebra la bellezza della solidarietà

Mille persone sedute alla stessa tavola che ha attraversato il cuore della città di Catanzaro, trasformando una cena in un grande esercizio collettivo di comunità. È il risultato della terza edizione della Cena Straordinaria, che su Corso Mazzini, domenica 6 settembre, ha celebrato enogastronomia, cultura e solidarietà.
Ma il vero successo si misura anche nella capacità di trasformare un evento sempre più consolidato in un progetto concreto per il futuro. La tavolata lunga 400 metri che ha trasformato il centro cittadino in un ristorante gourmet a cielo aperto, coinvolgendo cittadini, imprese, chef, professionisti, istituzioni e realtà del territorio, produrrà un significativo impatto sul tessuto sociale.
Il ricavato netto di 25 mila euro della serata, infatti, sarà destinato all’avvio di Pitta Pop, la “pitteria popolare” che nascerà nel centro storico di Catanzaro con l’obiettivo di creare opportunità di inserimento lavorativo per persone che vivono diverse forme di fragilità.
“Anche quest’anno abbiamo raggiunto un bel risultato che dimostra come, unendo le forze, si possa costruire bellezza nella nostra città – ha dichiarato Alessandro Astorino, organizzatore dell’evento insieme a Luca Marino, Vincenzo Merante e Angelo Capoano –. La fatica è inevitabilmente tanta, ma è sempre emozionante vedere tante persone, tra cittadini, imprese e istituzioni, parlare la stessa lingua, quella della condivisione, capace di creare sinergie e soprattutto occasioni concrete per le persone più fragili”.
Ad anticipare la grande tavolata è stato il Villaggio del Gusto, condotto da Massimiliano Raffaele e Fernanda Borges, che in Piazza Prefettura ha accolto i commensali con un percorso di degustazione di finger food preparati dall’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e da alcuni ristoratori calabresi.
Durante la cena, la serata è proseguita con la conduzione di Domenico Gareri e gli intermezzi musicali affidati a Fabio Macagnino, architetto e musicista, che ha accompagnato il momento conviviale con le note dell’identità popolare calabrese. Attenta anche la partecipazione delle istituzioni, rappresentate dal sindaco Nicola Fiorita, Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, e Saveria Cristiano, dirigente della Regione Calabria.
Sul palco si sono poi alternati gli ospiti speciali della terza edizione, protagonisti nei giorni precedenti anche dei Percorsi del Gusto al Complesso monumentale del San Giovanni: Pietro Catzola, già chef del Quirinale; Domenicantonio Galatà, biologo nutrizionista noto per il suo approccio alla “culinary nutrition”; Maradona Youssef, finalista di MasterChef 5, collaboratore di Bruno Barbieri e oggi titolare del ristorante libanese Mezè a Milano. Non sono mancati gli ormai “amici affezionati” della Cena Straordinaria, Francesco Repice, telecronista Rai, e Giulia Mizzoni, inviata di Amazon Prime.
La serata ha dato spazio all’arte e alla creatività calabrese con Massimo Sirelli, curatore della mostra Strade di carta, progetto che ha coinvolto dieci illustratori calabresi invitati a confrontarsi con il tema del cibo come espressione di cultura, tradizione, memoria e identità. Momento particolarmente suggestivo quello con il Maestro Gerardo Sacco, che ha donato a ciascuno dei mille partecipanti una sua creazione realizzata appositamente per l’evento, ovvero un bracciale con un charm raffigurante il Cavatore tra le stelle e la citazione dantesca “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.
Dietro la grande tavolata c’è stato un imponente lavoro di squadra. Oltre ai sei chef stellati calabresi – Luca Abbruzzino, Luigi Lepore, Nino Rossi, Caterina Ceraudo, Antonio Biafora e Riccardo Sculli, guidati dal coordinamento dello chef Antonio Abbruzzino – sono stati 90 i camerieri impegnati nel servizio, affiancati da 24 sommelier e 20 maître. La brigata di cucina ha coinvolto circa 40 persone, mentre altre 40 unità hanno garantito la sicurezza della manifestazione e 25 persone si sono occupate del servizio hostess.
Numeri che restituiscono la dimensione di un evento che richiede una macchina organizzativa complessa e mette in movimento professionalità, imprese e competenze. Ma il risultato più importante della serata resta quello che guarda al futuro: la possibilità di trasformare la solidarietà in un luogo concreto di inclusione.
“Essere stati scelti come destinatari delle attenzioni e della generosità della Cena Straordinaria rappresenta per noi un motivo di profondo orgoglio, ma anche una grande responsabilità. Ringraziamo di cuore l’intero direttivo per aver creduto nella bontà del nostro progetto, per averne condiviso fin dall’inizio lo spirito, i valori e, soprattutto, la visione” ha affermato Giovanni Nicoletti, presidente di Pitta Pop, spiegando che il ricavato della serata rappresenterà simbolicamente la prima pietra di un viaggio che condurrà all’apertura del locale, in cui saranno promossi i sapori del territorio, ma soprattutto i valori dell’inclusione, dell’autonomia e della dignità attraverso il lavoro.
“Cena Straordinaria ci consegna oggi qualcosa che va ben oltre un contributo economico, ci dà una fiducia che vogliamo trasformare in un luogo reale, fatto di persone, relazioni e opportunità” ha concluso.
La terza edizione della Cena Straordinaria si chiude così con un risultato che va oltre il successo di una singola serata. Una dimostrazione concreta di come, attraverso la collaborazione tra associazioni, professionisti e cittadini, anche un grande evento può diventare uno strumento per costruire bellezza e valore sociale.

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