È stata sottoposta a fermo dagli investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia, diretta da Sergio Leo, la badante ucraina di circa 50 anni che assisteva il 91enne originario di Nicotera e residente a Vibo Valentia, ricoverato dopo essere stato trovato con diverse ferite da arma da taglio.
L’anziano era arrivato nella notte tra martedì e mercoledì al pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino, con ferite soprattutto al torace e all’addome. Considerate le sue condizioni, dopo le prime cure è stato trasferito all’ospedale di Catanzaro, dove si trova tuttora ricoverato. Le lesioni gli avrebbero provocato anche un versamento pleurico.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, sarebbe stata la badante a colpire l’uomo con un coltello all’interno dell’abitazione dove prestava servizio. Nei suoi confronti è stata ipotizzata l’accusa di tentato omicidio.
Il fermo è scattato al termine di un lungo interrogatorio. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla convalida del gip.
Restano da chiarire le circostanze dell’aggressione e il possibile movente. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti e proseguono gli accertamenti, anche all’interno dell’abitazione, per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
La posizione della donna resta comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria e le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
