“Viandante non c'è via, la via si fa con l’andare” - Antonio Machado
HomeFronte del palcoFronte del palco CrotoneDietro le Note dei Nimula: intervista a Giovanni Viscome

Dietro le Note dei Nimula: intervista a Giovanni Viscome

Entrare nel mondo dei Nimula significa immergersi in un universo sonoro dove la sensibilità individuale si fonde in un’unica, potente anima collettiva. A guidare la trama armonica del gruppo c’è Giovanni Viscome, tastierista e polistrumentista dalla spiccata visione d’insieme, capace di spaziare con naturalezza dalle architetture del pianoforte al calore della fisarmonica, fino alle atmosfere ipnotiche dei bassi alla tastiera. In questa intervista, Giovanni ci apre le porte del suo processo creativo: dal modo in cui il suo essere polistrumentista influenza la composizione, all’ispirazione che nasce dalle pieghe della vita quotidiana e dagli stati d’animo più profondi. Un viaggio che parte da un’emozione intima e si trasforma in una storia condivisa, resa unica dal confronto continuo e dall’alchimia con i suoi compagni di viaggio, Giuseppe Lettieri e Dennis Rocca.«La musica diventa il mezzo per rielaborare la realtà: prendo la vita di tutti i giorni e la romanzo attraverso le note…»Scopriamo insieme come nascono le canzoni dei Nimula attraverso le sue parole

Essere polistrumentista influenza il tuo modo di scrivere le canzoni? C’è uno strumento che senti particolarmente legato alla tua creatività? Essere polistrumentista cambia completamente il modo di approcciarsi alla composizione: ti permette di metterti letteralmente nei panni degli altri musicisti. Quando scrivo un brano, non penso mai solo alla linea di un singolo strumento, ma ho subito in testa una visione d’insieme. So come la tastiera o la fisarmonica interagiranno con il basso o con la voce, e questo mi aiuta a costruire armonie più legate, fluide ed equilibrate tra loro.

Per quanto riguarda la mia creatività, il pianoforte è senza dubbio il mio punto di riferimento assoluto. È il mio strumento del cuore: la sua architettura armonica mi offre uno spazio infinito per esplorare, strutturare i brani e dare forma alle prime idee. In base alle atmosfere del pezzo, però, amo muovermi tra i suoni: passo dalla fisarmonica alla chitarra e, quando serve, mi piace persino raccogliere l’eredità dei Doors occupandomi dei bassi direttamente dalle tastiere; Quando componi una nuova canzone, da dove nasce solitamente l’ispirazione: da una melodia, da un testo, da un’emozione o magari da un’esperienza personale?

L’ispirazione per me nasce sempre da un vissuto personale o da uno stato d’animo profondo che sto attraversando in un determinato periodo.

Che si tratti di un’emozione forte o di un’esperienza concreta, la musica diventa il mezzo per rielaborare quella realtà: prendo la vita di tutti i giorni e la romanzo attraverso le note e le parole, trasformando una sensazione intima in una storia in cui tutti si possano rispecchiare. La melodia e l’atmosfera sonora nascono proprio per dare un vestito a quel sentimento; Come cambia il tuo approccio alla musica quando scrivi per il gruppoQuanto è importante per te il confronto con gli altri musicisti e il modo in cui ciascuno contribuisce al brano ? Quando scrivo per i Nimula, il processo creativo diventa una bellissima avventura condivisa con i miei migliori amici e compagni di viaggio: Giuseppe Lettieri alla voce e Dennis Rocca alla Chitarra Elettrica.

La magia vera nasce dal confronto e dalla commistione dei nostri stili. Tra me e Giuseppe, ad esempio, c’è un gioco creativo fantastico: ogni tanto ci “scambiamo i taccuini” delle idee e uniamo i nostri appunti. Io ho una scrittura più diretta, ritmica, quasi “da spiaggia” nel senso più autentico del termine, mentre Giuseppe tende a cercare incastri più complessi, ricchi di sfumature e doppi sensi.

Quando queste due anime si incontrano, sorrette dal lavoro fondamentale e dal groove di Dennis alla Chitarra, la bozza iniziale si trasforma. Il brano smette di essere solo “un’idea” ,ma diventa l’anima collettiva dei Nimula

Articoli Correlati