L’ennesimo ed esecrabile atto intimidatorio avvenuto a Bivona, che ha visto avvolta dalle fiamme l’automobile della consigliera comunale di Vibo Valentia Laura Pugliese, suscita profonda indignazione, ma impone anche una riflessione che vada al di là delle dovute e sentite parole di condanna istituzionale.
Come Consigliera di Parità Provinciale, avverto il dovere inderogabile non solo di esprimere la più calorosa vicinanza personale, umana e politica all’avvocata Laura Pugliese e alla sua famiglia, ma anche di porre l’accento su una dimensione di questa vicenda che non può e non deve passare in secondo piano. Bruciare un’auto a una donna, a una madre, nel luogo e nel tempo destinati al riposo estivo con i propri figli, rappresenta un’aggressione codarda che mira a colpire l’equilibrio più intimo. Vi è in questi gesti la precisa e malvagia volontà di insinuare la paura nell’alveo degli affetti più cari, trasformando uno spazio di pace e condivisione familiare in uno scenario di tensione.
Laura Pugliese è una professionista ed un’amministratrice pubblica che ha sempre dimostrato determinazione, competenza e autonomia nelle sue scelte politiche e istituzionali. La presenza e l’impegno delle donne nella gestione della cosa pubblica a Vibo Valentia e in tutta la Calabria rappresentano un presidio irrinunciabile di democrazia, trasparenza e rinnovamento. Colpire chi, come Laura, spende quotidianamente le proprie energie per il territorio significa tentare di fiaccare la determinazione di tutte le donne che scelgono di non restare a guardare, che si assumono la responsabilità del governo locale e che mettono la propria intelligenza a servizio della comunità.
Non possiamo consentire che la politica sul nostro territorio debba muoversi sotto la cappa del ricatto o della violenza. Alla consigliera Pugliese dico a nome di tutta la rete della parità: non sei sola. Il tuo coraggio è il nostro coraggio, e la tua determinazione nel proseguire il tuo mandato istituzionale sarà la risposta più forte a chi pensa di poter condizionare la vita pubblica con la violenza e la prevaricazione.
Auspico che le forze dell’ordine e la magistratura facciano piena luce sull’accaduto in tempi brevi, restituendo serenità a Laura, alla sua famiglia e a tutta la cittadinanza di Vibo Valentia”.
