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Turismo accessibile, a Reggio Calabria l’ex carcere giudiziario tra i beni da riqualificare

C’è anche l’ex carcere giudiziario di Reggio Calabria tra i primi immobili pubblici scelti dall’Agenzia del Demanio per un nuovo progetto nazionale dedicato al turismo inclusivo. L’obiettivo è recuperare edifici di proprietà dello Stato e trasformarli in strutture ricettive capaci di accogliere anche persone con disabilità, anziani e utenti con particolari esigenze.

L’iniziativa prende il nome di «Turismo Accessibile per tutti – TA4ALL» e punta a mettere insieme riqualificazione del patrimonio pubblico, investimenti privati, sviluppo locale e inclusione sociale.

Per la Calabria, il bene interessato è l’ex carcere giudiziario di Reggio, immobile situato in una posizione panoramica sullo Stretto di Messina. La struttura rientra in un primo gruppo di sette edifici distribuiti in diverse regioni italiane e caratterizzati da un particolare valore storico, architettonico o turistico.

Il modello individuato dall’Agenzia del Demanio prevede il coinvolgimento di soggetti privati e degli Enti del Terzo Settore attraverso procedure sperimentali di «Concessione di Valorizzazione». Gli affidamenti potranno avere una durata compresa tra 6 e 50 anni, periodo durante il quale i concessionari dovranno occuparsi della riqualificazione e della nuova destinazione degli immobili.

L’intento non è soltanto quello di recuperare edifici oggi inutilizzati o sottoutilizzati. Il progetto vuole infatti favorire la nascita di servizi turistici pensati per una platea più ampia, con particolare attenzione all’accessibilità e alle necessità delle persone che richiedono forme specifiche di assistenza o accoglienza.

Accanto all’immobile reggino figurano l’ex Caserma Magnolini di Gargnano, sul Lago di Garda; Villino Rossi a Schio; l’ex Caserma De Amicis di Sulmona; l’ex Convento San Bonaventura di Caltagirone; Casa Nappi a Loreto e l’ex Casa del Fascio di Settecamini, a Roma, che sarà inserita tra le disponibilità.

Nella valutazione delle proposte avrà un ruolo anche la capacità dei progetti di produrre ricadute positive sui territori, creando nuove opportunità per le comunità locali e ampliando l’offerta turistico-ricettiva con servizi innovativi e inclusivi.

Le offerte potranno essere presentate fino all’11 dicembre 2026. La documentazione relativa ai bandi è disponibile attraverso i canali dell’Agenzia del Demanio dedicati alle gare, alle aste e ai progetti di valorizzazione.

Per Reggio Calabria l’operazione potrebbe quindi trasformare un edificio pubblico dalla forte identità storica in una nuova struttura legata all’accoglienza e al turismo accessibile, inserendolo in un programma di rigenerazione che interessa beni dello Stato in tutta Italia.

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