“Mi sono scocciato di sottostare alla legge del vivere civile che ti assoggetta a dire sì senza convinzione quando i no, convintissimi, ti saltano alla gola come tante bolle d’aria” - Eduardo De Filippo
HomeCalabriaCrotoneCirò (Kr), il Pd: "Il Comune è strutturalmente deficitario, servono chiarezza e...

Cirò (Kr), il Pd: “Il Comune è strutturalmente deficitario, servono chiarezza e correttivi”

“Il Circolo del Partito Democratico di Cirò, dopo un’attenta analisi del Rendiconto dell’Esercizio 2025 approvato dal Consiglio Comunale e della documentazione ufficiale allegata, ritiene doveroso informare i cittadini sulla reale situazione economico-finanziaria dell’Ente. I dati contenuti nelle relazioni del Responsabile del Servizio Finanziario e del Revisore Unico dei Conti delineano un quadro estremamente preoccupante, che contrasta con la narrazione rassicurante proposta dall’Amministrazione comunale. Il primo dato è inequivocabile: il Comune di Cirò risulta strutturalmente deficitario. Lo certificano gli atti ufficiali.

Quattro parametri su otto della tabella ministeriale risultano deficitari e, come evidenziato dal Revisore dei Conti, l’Ente ricade nelle condizioni previste dagli articoli 242 e 243 del Testo Unico degli Enti Locali. Non si tratta di una valutazione politica dell’opposizione, ma di una certificazione tecnica contenuta negli atti approvati dalla stessa Amministrazione. Le conseguenze sono rilevanti. Lo stato di ente strutturalmente deficitario comporta maggiori controlli, limiti nella gestione del personale e l’obbligo di garantire una copertura minima dei costi dei servizi a domanda individuale pari al 36%. Eppure il Revisore certifica che tale copertura si ferma al 30,89%, ben al di sotto della soglia prevista dalla legge, invitando formalmente l’Amministrazione ad adottare misure correttive, attraverso l’aumento delle tariffe o la riduzione dei costi. Sempre dagli atti emerge che il Fondo Contenzioso è aumentato del 50%, passando da 100.000 a 150.000 euro, mentre gli interessi passivi pagati dal Comune ammontano a 218.445,90 euro. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: alla chiusura dell’esercizio il Comune non aveva ancora restituito l’anticipazione di tesoreria. Di fronte a questo quadro è inevitabile chiedersi quali siano state le priorità dell’Amministrazione.

Era davvero opportuno accendere un mutuo di 700.000 euro, oltre agli interessi, per realizzare il cosiddetto tunnel sotto il Palazzo Municipale? Un’opera concepita quasi trent’anni fa, quando Cirò aveva ben altre prospettive demografiche ed economiche, ma che oggi appare difficilmente giustificabile. È davvero questa la priorità di un Comune che presenta una situazione finanziaria tanto delicata? È opportuno programmare un ulteriore mutuo di quasi un milione di euro per la demolizione degli immobili adiacenti alle mura del Castello, quando gli stessi lavori di restauro risultano appena avviati? Ed era davvero una priorità destinare 400.000 euro alla realizzazione di un asilo nido, pur finanziato con fondi statali, in una realtà che registra un costante calo demografico e nella quale esistono esigenze ben più urgenti? Le risorse pubbliche, anche quando provengono da finanziamenti esterni, non sono mai gratuite: ogni investimento comporta costi di gestione, manutenzione e responsabilità amministrative che ricadono sull’Ente e, quindi, sull’intera comunità.

Nel frattempo continuano a rimanere irrisolti problemi che incidono quotidianamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini, a partire dal dissesto idrogeologico, dalla manutenzione del territorio e dalle numerose criticità infrastrutturali. L’impressione è che si sia privilegiata la logica delle opere simboliche rispetto a quella della programmazione, della sostenibilità finanziaria e delle reali esigenze della comunità. Il rischio è quello di lasciare in eredità alle future generazioni un Comune più indebitato, con minori margini di manovra e maggiori sacrifici da affrontare.

Non è nostra intenzione alimentare allarmismi. Sarebbe però irresponsabile ignorare i segnali che emergono con chiarezza dagli atti ufficiali. La storia amministrativa del nostro Comune insegna quanto possano essere pesanti le conseguenze di una gestione finanziaria poco prudente. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di dire con chiarezza ai cittadini quale sia il reale stato dei conti del Comune, quali misure intenda adottare per superare la condizione di ente strutturalmente deficitario e quale strategia abbia per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo di scelte discutibili.

Il Partito Democratico continuerà a svolgere con serietà il proprio ruolo di controllo, avanzando proposte e pretendendo trasparenza, perché il futuro di Cirò merita amministratori capaci di programmare, scegliere le vere priorità e utilizzare le risorse pubbliche con responsabilità, nell’interesse esclusivo della comunità”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa del Circolo del Partito Democratico di Cirò.

Articoli Correlati