“Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità” - Friedrich Nietzsche
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Catanzaro, Gutenberg23: studenti a confronto con Vincenzo Vespri, Giorgio Perinetti e Saverio Gangemi in un viaggio tra i saperi

La matematica come linguaggio universale in grado di decifrare la realtà e di raccontare da sempre l’uomo e il suo bisogno di capire l’infinito. Dall’Università di Firenze a Catanzaro per raccontare agli studenti del progetto Gutenberg “Le anime della matematica”, Vincenzo Vespri ha dato vita ad un’interessante giornata di confronti – prima all’IIS Fermi e poi al Teatro comunale – sul legame tra matematica, pensiero scientifico e nuove tecnologie, fino alle sfide aperte dall’intelligenza artificiale.  Spiegando come la  matematica vada al di là delle semplici formule, e che debba intendersi quindi non fine a se stessa ma come strumento in grado di sviluppare le nostre capacità collegate anche alla filosofia, alla storia, alla musica, Vespri ha lanciato un messaggio importante legato al grande tema di Gutenberg 23 Catastrofi e mondi nuovi: “Non bisogna pensare che ci siano macchine che pensano per noi, ma si deve mantenere lo spirito critico e la capacità di ricercare sempre la conoscenza”.  Un processo che chiede anche al mondo della scuola di adeguarsi per adattarsi ai cambiamenti e insegnare ad usare consapevolmente la tecnologia.
Dei pericoli e delle potenzialità del web e dei social si è discusso anche in occasione dei dibattiti con Giorgio Perinetti – uomo di calcio e tra i più esperti direttori sportivi italiani – che ha affidato alle pagine di un libro il doloroso racconto della morte della figlia Emanuela per anoressia. E’ la storia di un universo di fragilità che grida il bisogno assoluto di essere ascoltato, compreso e sostenuto prima che sia troppo tardi. Una tragedia che lo ha cambiato come uomo portandolo a confrontarsi con la propria vulnerabilità. “La vera forza non consiste nell’assenza di paura, ma nella capacità di affrontarla con il sostegno della famiglia e delle persone più vicine”, ha rivelato agli studenti del Liceo Classico Galluppi.  “La lettura mi ha dato grande conforto e aiuto quando ero adolescente e ora la scrittura è stato uno strumento di liberazione e di consapevolezza. I social, se usati in modo positivo, possono contribuire a sensibilizzare e formare anche su problemi come i disturbi alimentari, aiutando ad uscire dal disagio”.  

Con Saverio Gangemi e la lettura di “Calùra”, ragazze e ragazzi del Gutenberg hanno poi avuto l’occasione di entrare in un mondo sospeso tra il distopico e il realismo magico, un’indagine profonda sul legame tra uomo e natura.  La volontà dell’autore è quella di dare voce a una civiltà contadina che rischia l’oblio, ricordando le radici legate all’Aspromonte, una terra piena di storie, miti e umanità.  “Raccontare un mondo contadino fatto di valori e tradizioni – ha commentato –  significa anche parlare di un genere umano che ha perso qualcosa. Ma un mondo che finisce porta con sé anche la possibilità di un nuovo inizio fatto di riscatto, resistenza, di bisogno di ricostruire legami sociali autentici”. 

Il programma completo della manifestazione è consultabile online al link: Programma Gutenberg Calabria 2026 

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