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Fili Meridiani al Summit della Diaspora di Tirana: l’Arbëria tra storytelling digitale e nuove generazioni

Due giornate intense, tra visione culturale e progettualità concreta. Il 14 e 15 aprile 2026 Fili Meridiani ha partecipato al Summit della Diaspora Albanese, ospitato a Palazzo dei Congressi di Tirana, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al dialogo tra Albania e comunità albanesi nel mondo.

Una presenza significativa, che ha portato al centro del dibattito il tema dell’Arbëria come ponte culturale tra Italia e Balcani, ma anche come laboratorio contemporaneo di identità, innovazione e sviluppo

Tra i momenti più rilevanti della partecipazione, il talk dedicato allo storytelling digitale dell’Arbëria, che ha visto la presenza di Arbër Agalliu, giornalista e volto noto della diaspora albanese tra i massimi divulgatori della cultura arbereshe, Lorik Cana, capitano storico della nazionale di calcio albanese e voce autorevole tra Italia e Albania, Carlo Pellicano arbëresh impegnato da anni nella valorizzazione del patrimonio arbëresh, Ettore Bonanno, presidente di Fili Meridiani e voce radio di Rai Radio 1 Arbëresh, il talk è stato moderato da Alba Xhani, volto noto di Euronews Albania.

Un confronto di alto livello che ha messo in luce il ruolo strategico della comunicazione digitale nel rafforzare l’identità culturale e nel creare connessioni tra le comunità della diaspora. Al centro della discussione, l’esperienza dell’Arbëria come modello capace di coniugare memoria e innovazione, tradizione e nuovi linguaggi, supportato dalla proiezione di UDHA, la docuserie realizzata da Arbër Agalliu e Lorik Cana nelle comunità arbëreshe con la regia di Alessandro Ferrantelli.

Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di raccontare l’Arbëria in modo contemporaneo, attraverso piattaforme digitali, produzioni multimediali e narrazioni capaci di parlare alle nuove generazioni, superando stereotipi e marginalità.

In questo contesto si inserisce anche la riflessione di Ettore Bonanno, che rilancia una visione strategica di lungo periodo:
“È necessario costruire un vero ecosistema Arbëria. Non possiamo più procedere con iniziative isolate, ma dobbiamo mettere in rete lingua, cultura, turismo, scuola, ricerca, relazioni internazionali e sviluppo economico”.

Dal confronto è emersa anche una proposta concreta e condivisa tra Arbër Agalliu e Ettore Bonanno: la possibilità che la televisione pubblica albanese possa realizzare un programma dedicato all’Arbëria e in lingua arbëreshe.

Un’idea che punta a rafforzare la visibilità di questa comunità storica, valorizzandone lingua, cultura e tradizioni attraverso uno strumento di grande impatto come il servizio pubblico radiotelevisivo, contribuendo così a consolidare il legame tra Albania e diaspora.

 

La partecipazione di Fili Meridiani ha portato all’attenzione internazionale il lavoro avviato negli ultimi anni sul territorio, in particolare sul fronte della valorizzazione culturale e turistica delle comunità arbëreshe.

Un’esperienza che si inserisce in un quadro più ampio di costruzione di relazioni internazionali, in cui l’Arbëria non è più periferia, ma nodo attivo di una rete culturale e identitaria che attraversa i Balcani e l’Europa.

Accanto ai momenti istituzionali, grande spazio è stato dedicato alle attività educative. Fili Meridiani ha preso parte ai laboratori per scuole e bambini organizzati dal Centro Nazionale per le Attività Tradizionali, guidato da Erilda Selja, a cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto e per l’attenzione dedicata alla valorizzazione delle tradizioni.

Le attività, incentrate sulla narrazione delle favole arbëreshe, hanno coinvolto numerosi bambini, offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto con storie, simboli e immaginari dell’Arbëria, in un contesto educativo e partecipativo. Le favole si sono così trasformate in uno strumento efficace di trasmissione culturale e identitaria.

La delegazione di Fili Meridiani è stata composta da Ettore Bonanno, Fabio Spadafora, Maria Luisa Greco che ha indossato il regale abito arberesh, Donato Setola, Giuseppe Reda e Lucia Brunetti.

Un ringraziamento particolare va inoltre a Arbër Agalliu per l’invito a partecipare al talk, momento di confronto e condivisione che ha rafforzato il dialogo tra Arbëria e diaspora.

La partecipazione al Summit della Diaspora di Tirana conferma il ruolo sempre più centrale dell’Arbëria nei processi di dialogo tra Albania e comunità all’estero.

Un percorso che guarda al futuro, ma che trova nella memoria e nella cultura le sue radici più profonde. E in questo scenario, Fili Meridiani si conferma come uno degli attori più dinamici nella costruzione di nuove narrazioni e nuove opportunità per le comunità arbëreshe.

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