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Housing sociale, centri storici e rigenerazione urbana: nuovo incontro a Catanzaro tra il vicepresidente Mancuso e il direttivo Ance guidato dal presidente Rugna

Prosegue il percorso di concertazione avviato dalla Regione Calabria sul fronte dell’housing sociale e della rigenerazione urbana. Ieri mattina, nella sede di via Lombardi a Catanzaro, il direttivo regionale di Ance, guidato dal presidente Roberto Rugna, ha incontrato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Difesa del suolo e Politiche della casa, Filippo Mancuso, dando continuità al confronto già avviato nelle settimane precedenti in Cittadella regionale.

Al centro dell’incontro, la definizione delle politiche di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare con particolare riferimento al nuovo bando regionale dedicato all’edilizia sociale, con un focus specifico sul recupero del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici, spesso caratterizzati da immobili dismessi o in stato di degrado. Un’impostazione che punta a coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità e risposta al fabbisogno abitativo.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Ance, Roberto Rugna, che ha ribadito la volontà dell’associazione di contribuire in modo operativo alla costruzione di una nuova politica della casa: l’obiettivo, ha spiegato, è arrivare a costruire interventi funzionali, capaci di produrre effetti concreti e duraturi sul territorio. Non solo una buona architettura formale, dunque, ma strumenti efficaci sotto il profilo delle ricadute, in grado di attivare processi di sviluppo e miglioramento delle condizioni urbane.

Al tavolo del confronto il presidente di Ance Reggio Calabria, Michele Laganà, il presidente di Ance Crotone, Giuseppe Sammarco, il presidente di Catanzaro Luigi Alfieri, il presidente di Vibo Valentia Domenico Ceravolo ed il presidente dei giovani Nicola Irto; i direttori Luigi Leone, Dario Lamanna, Felice Iracà, Gianpaolo Latella e Anselmo Pungitore.

Il presidente Rugna ha inoltre sottolineato come questa fase rappresenti anche un’occasione per aprire una riflessione più ampia sulle progettualità future, con la disponibilità del comparto a collaborare su ulteriori interventi, inclusi quelli legati al miglioramento delle infrastrutture e delle strutture esistenti.

Esigenza ribadita dagli interventi dei presidenti territoriali che hanno sottolineato come le politiche rigenerative, quelle sull’housing sociale e sulla casa siano al centro delle politiche europee alle quali è necessario che la Regione si presenti con le sue specifiche peculiarità e pronta alla futura programmazione 2028/2034.

Nel merito delle politiche regionali, Mancuso ha evidenziato come la strategia in costruzione si basi su una visione organica e integrata. “Vogliamo contribuire al ripopolamento dei centri storici e dei borghi, con particolare attenzione alle aree interne e alle città medie e medio-grandi della Calabria”, ha dichiarato, precisando che gli alloggi realizzati saranno destinati alla locazione a canoni inferiori ai valori di mercato, in coerenza con le finalità sociali degli interventi programmati.

Il Vicepresidente Mancuso ha posto l’accento sulla necessità di una concertazione ampia e strutturata, ritenuta indispensabile per intercettare i reali fabbisogni dei territori e garantire un utilizzo efficace delle risorse, che provengono da fondi comunitari destinati al rilancio del social housing. “Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità – ha sottolineato –: è necessario rispettare i tempi del programma europeo e massimizzare l’impatto sociale degli interventi”.

Sul piano operativo, la Regione si prepara a pubblicare una manifestazione di interesse rivolta ai soggetti coinvolti, passaggio preliminare per definire in modo puntuale fabbisogni e target. Successivamente il bando sarà calibrato sulla base degli esiti di questa fase, con la previsione di forme di supporto ai Comuni ed alle imprese per facilitare l’accesso alle risorse e accelerare l’attuazione degli interventi.

Tra gli elementi qualificanti della strategia, anche il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato, pensate per superare le difficoltà di cofinanziamento di alcuni Comuni, e il rafforzamento del quadro normativo, attraverso interventi già avviati come la legge sulla rigenerazione urbana e il recepimento del “Salvacasa”.

Non meno rilevante il tema della pianificazione territoriale: Mancuso ha richiamato la necessità di superare la frammentazione urbanistica, promuovendo un maggiore coordinamento, a partire dall’area Catanzaro-Lamezia, e incentivando l’adozione dei Piani strutturali comunali, oggi ancora poco diffusi.

Nel confronto è emersa anche l’esigenza, condivisa da Ance, di costruire una programmazione di lungo periodo fondata su dati e analisi puntuali, capace di integrare risorse pubbliche e private e di superare la logica degli interventi episodici. Una visione che punta a trasformare l’housing sociale in una leva strutturale di sviluppo, evitando derive speculative e garantendo trasparenza, qualità progettuale e reale impatto sociale.

Il percorso avviato tra Regione e Ance si inserisce, dunque, in una strategia più ampia di rigenerazione urbana e inclusione, con l’obiettivo di restituire valore al patrimonio edilizio esistente e rispondere in modo concreto alle esigenze abitative dei cittadini calabresi.

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