“Stiamo raccogliendo i certificati elettorali per le prossime elezioni amministrative. Li spediremo alle prefetture come simbolo di protesta civile contro una politica che ci ignora. Anche se uno di noi ha un infarto.
Non riceviamo nessun segnale da parte dei partiti che potrebbero approvare la nostra proposta di legge in un attimo.
Ma evidentemente non interessa loro il dolore che provano centinaia di famiglie calabresi.
Sono chiusi in un egoismo che non contempla i nostri diritti.
Abbiamo scritto alla presidente Meloni per sensibilizzarla su un’esigenza che non è solo di carattere personale.
Forse diamo fastidio a chi ha in mente altri progetti.
Ci siamo rivolti anche al presidente Occhiuto confidando nella sua sensibilità. Ma la politica calabrese è impegnata a litigare per altre cose.
Non siamo figli o fratelli di nessuno, non abbiamo santi in paradiso. Ma reclamiamo semplicemente il diritto di ritrovare la speranza.
Dai fisioterapisti Asp agli Oss, agli amministrativi. Non auguriamo a nessuno il dolore che stiamo provando. Pietire un diritto che risolverebbe tanti problemi della pubblica amministrazione calabrese è umiliante. Chissà se i segretari regionali dei partiti lo sanno. Non ci fermeremo nella protesta civile”.
Così in una nota Sandra De Luca (Idonei Calabria pubblica amministrazione).
