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Tonno Callipo, Paglialunga: “Costanza e caparbietà, la qualità per spuntarla”

Tra le guide del giovane gruppo giallorosso della Tonno Callipo c’è sicuramente Luca Paglialunga, nonostante i suoi 22 anni compiuti appena lo scorso 2 marzo. E non a caso capitano per questa stagione. Nato e cresciuto in una delle regioni, la Puglia, storicamente più floride quanto a giovani talentuosi. Ad arricchire il bagaglio tecnico di Paglialunga anche le ultime due annate in A1 con Taranto. Dalla scorsa estate la nuova sfida a Vibo Valentia, in una piazza che ha conosciuto il grande volley per tanti anni. Finora 229 punti per Luca, che lo collocano in seconda posizione dietro al bomber Boiko.

Alle viste la trasferta di Palermo con la Rossopomodoro, in classifica con 19 punti (frutto di 6 vittorie e 13 sconfitte), appena quattro sopra la zona retrocessione. Un finale di campionato che si preannuncia palpitante per la lotta play-off. A sette gare dalla fine infatti, si registra la lotta di tre squadre per due posti per l’appendice della stagione regolare. La Tonno Callipo (con 3 gare in casa e 4 in trasferta) si trova in seconda posizione, al pari dell’Aquila Bronte, entrambe distanti tre punti dalla capolista Corigliano. E pure loro in trasferta in questo weekend, rispettivamente a Crotone e Letojanni.

Di tutto questo ne abbiamo discusso con capitan Paglialunga…

Allora Luca, siete all’ottava vittoria consecutiva (17esima totale): cosa sta funzionando per questo ruolino eccezionale?

“Semplicemente ci stiamo allenando bene in palestra ed in campo ci aiutiamo sempre, specie quando si presentano le difficoltà.”

Sabato con Letojanni negli ultimi due set avete risposto colpo su colpo, mostrando anche una certa esperienza negli ultimi punti dei set, nonostante siate una delle squadre più giovani del torneo, giusto?

“Sì, siamo stati bravi a tenere il nostro ritmo di gioco verso la fine dei set e ne sono contento perché è un elemento sul quale stiamo lavorando.”.

Sabato sarete a Palermo contro un’altra squadra bisognosa di punti: quali le difficoltà?

“Sicuramente una trasferta non facile, perché è una squadra che da adesso fino alla fine lotterà sempre in ottica salvezza. Quindi dobbiamo arrivare concentrati e determinati.”

Da diverse gare avete agganciato il secondo posto: ormai un pensierino ai play-off lo fate?

“Sì, qualche pensiero viene fatto, ma non pensiamo troppo in grande bensì affrontiamo una partita alla volta.”

Anche perché dovrete giocare ancora gli scontri diretti, a Corigliano e poi di seguito in casa con Aquila Bronte: quindi tutto ancora in gioco?

“Certo, tutto è ancora da scrivere, ma ribadisco che non guardiamo troppo avanti bensì pensiamo a giocare ogni weekend senza crearci delle pressioni.”

Sei tra i più esperti nonostante anche tu sia giovane, oltre ad essere il capitano: se dovessi definire questo vostro gruppo cosa diresti?

“Direi che la nostra è una squadra grintosa, che non molla e lotta su ogni pallone, aiutata da un buon legame dentro e fuori dal campo. Tutto ciò contribuisce per il momento a fare la differenza.”

Sette gare alla fine: che Serie B hai trovato questa stagione dopo le ultime due stagioni in Superlega e diversa esperienze anche in B?

“Molto competitiva, con squadre attrezzate a fare un buon campionato. Infatti credo che questo girone sia uno dei più difficili quest’anno in Italia e sono contento del nostro percorso fatto fino ad oggi. Adesso però arriva la parte più bella, dove vincerà solo la costanza e la caparbietà. E chi riuscirà a mantenere anche la lucidità nei momenti più importanti, la porterà a casa.”

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