Si gioca al Palacalafiore alle ore 17 di sabato 23 contro Giovinazzo. Emozione, orgoglio e un forte senso di appartenenza. Sono questi gli ingredienti delle parole di Piero Milasi, fondatore e rappresentante del title sponsor Cadi Antincendi della Futura, intervenuto a margine dell’importante traguardo raggiunto dalla squadra, la semifinale per la corsa alla Serie A.
«Sono grandi emozioni – ha esordito Milasi – e il voler giocare in città questa finale vuole essere anche una restituzione di questa festa, perché è una festa». Un concetto chiaro: non una semplice partita, ma un evento da condividere con l’intera comunità. «Avere già ottenuto questi risultati è una cosa significativa per la città tutta di Reggio Calabria. Quindi giocare proprio in città vuole essere aprire i cancelli a tutti i tifosi – ha sottolineato –. L’invito è proprio a tutti i tifosi di tutti i tipi di sport di venire a celebrare e onorare questi ragazzi magnifici».
Il legame tra Cadi e il Futsal reggino non è certo una novità, ma una storia lunga decenni. «Il nome Cadi da tanto tanto tempo è sempre stato al fianco, anche in maniera determinante, alla storia di questa disciplina», ha ricordato Milasi. Un impegno che oggi non si limita alla prima squadra, ma guarda con fiducia al futuro: «Insieme alla prima squadra si sta coltivando tantissima attività giovanile. C’è un Under 17 che è a un solo punto dalle finali scudetto – ha annunciato con orgoglio –. Beh, probabilmente abbiamo portato fortuna».
Quella che Milasi descrive è una continuità virtuosa, un filo conduttore che lega l’azienda allo sport da più di 20, anzi «da più di 30 anni». «In questi 30 anni la Cadi è stata vicina a tante iniziative culturali, etiche e sociali», ha spiegato. «Secondo noi, lo sport alla pari della cultura e di altre iniziative può essere la soluzione per tentare a questi giovani di farli restare nelle nostre città, di far scoprire che il cambiamento anche qui è possibile. È corretto che la nostra azienda restituisca e dia questi messaggi importanti».
Lo sguardo di Milasi si proietta poi sul momento che sta vivendo lo sport reggino. «È un momento di sviluppo – ha affermato –. Si sogna di poter tornare come ai tempi di fine millennio, di inizio millennio, quando tutte le discipline provavano a veleggiare verso trionfi nazionali». Un’euforia che molti ricordano con nostalgia: «Certamente è rimasta la memoria di tutto – ha aggiunto – penso quando avevamo quattro o cinque squadre in Serie A, compresa la Cadi di calcio a 5. Magari ripetessimo quella stagione».
Il messaggio finale è un appello all’attenzione collettiva verso lo sport. «Bisogna ripetere l’attenzione allo sport – ha concluso Piero Milasi – perché, ripeto, lo sport può essere un viatico per far sì che i giovani riescano a trovare degli impegni sani e ottimali per la loro crescita». Un invito a non sprecare l’energia positiva di questo momento, trasformando una finale in un nuovo punto di partenza per l’intera città.
