A pochi giorni dal termine del campionato della vergogna per la Reggina, proseguono imperterrite le gargantuesche assurdità da somministrare ad un pubblico, quello amaranto, costretto a sorbirne di ogni. Cifre iperboliche messe in bocca alla stampa per cedere la società, roba che se ce la raccontasse Nino Frassica ci limiteremmo a due minuti di risate. Come se non bastasse, i soliti tesserati perpetuano i racconti su asini che non solo volano, ma magari parlano e ballano pure.
Venerdì scorso il dirigente ed opinionista Vittorio Galigani, intervenuto su Tris Tv, ha fatto il punto sulle bolle di sapone relative al calcioscommesse in Serie D: “C’è l’esposto di un avvocato, che fa riferimento a partite che alcuni club avrebbero accomodato. Senz’altro ci sarà un accertamento da parte della Procura Federale. Non sono stati fatti deferimenti, ed il campionato si avvia alla conclusione. In caso di deferimenti, dovrà essere concesso il tempo per eventuali reclami. Quindi, casomai, è una cosa che andrebbe ben oltre la fine del campionato. Eventuali penalizzazioni, e sottolineo eventuali, riguarderebbero il prossimo campionato”.
Tra le righe, Galigani fa capire che questi provvedimenti difficilmente arriveranno. Stesso discorso per le presunte irregolarità commesse dal Messina: “Ove fosse accertato che il tesseramento di alcuni giocatori è stato effettuato con la firma di persona inibita, va concesso un termine alla società. Si va sempre oltre la fine del campionato. Che si tratti di squalifiche, penalizzazioni o inibizioni, dovrà essere tutto scontato nella stagione successiva. E ancora il Messina dovrà passare dai playout per salvarsi”.
Chi sta attorno a certi sproloquianti soggetti, dovrebbe mettergli una mano sulla spalla e chiedergli di fermarsi, di ritirarsi, di smetterla di collezionare fallimenti sportivi e non. Meglio utilizzare gli spiccioli per evitare di farsi presentare ricorso dalle scuole calcio, piuttosto che per affidarsi ad avvocati in cerca di notorietà.
p.f.
