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Rotary Club Palmi, sicurezza e responsabilità nei luoghi pubblici. Il contitolare Sunset Beach Club: “Lavoriamo per ripartire a Giugno”

Si è svolto presso l’Hotel Stella Maris un importante convegno dedicato alla cultura della prevenzione antincendio, alla sicurezza e alla tutela delle persone nei luoghi aperti al pubblico.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti di Leda Badolati, presidente del Rotary Club di Palmi “Purtroppo è avvenuto un episodio tragico che ci ha ferito il cuore perché un posto che apparteneva alla nostra comunità divenuto famoso in tutto il nostro territorio è stato ingoiato dalle fiamme nella tarda sera dell’8 marzo u.s. – ha dichiarato Leda Badolati -.
Il Rotary ha sentito il dovere di manifestare la sua vicinanza e di cogliere l’occasione per creare un momento di profonda riflessione. Manifestare la vicinanza ad un nostro socio ben voluto da tutti, Antonio Macrí ed al figlio Francesco, uno dei contitolari del Sunset Beach Club – ha aggiunto -. I gestori del Sunset sono tutti quanti dei giovani che hanno investito tantissimo, hanno fatto innumerevoli sacrifici unitamente alle loro famiglie, per portare avanti un locale diventato nel tempo volano per il nostro turismo e per la nostra economia. Una struttura ricettiva bellissima, elegante, ben gestita con garbo, oltre che con professionalità” – ha evidenziato il Presidente del Rotary Club.
Francesca Masseo, presidente dell’Inner Wheel Club di Palmi, “Il tema della sicurezza – ha esordito – spesso è sottovalutato divenendo, in questi ultimi mesi, di grande attualità dopo il terrificante rogo a Crans-Montana che ha inaugurato in maniera nefasta l’anno, dove a perdere la vita sono stati purtroppo giovanissimi, anche per la mancanza delle norme più elementari” – ha affermato.
“L’incendio che ha colpito il Sunset alla Tonnara di Palmi, ci ha coinvolto direttamente, e per fortuna, grazie soprattutto alla preparazione di chi opera nel locale, aspetto da non sottovalutare, non ha avuto conseguenze sulle persone, ma ingenti danni”. È stata sottolineata l’importanza di diffondere una solida cultura della prevenzione, soprattutto nei contesti frequentati quotidianamente da cittadini e turisti.
Tra gli interventi tecnici, quello dell’Emilio Collini, rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha approfondito il tema della sicurezza antincendio, evidenziando come la prevenzione sia il primo e più efficace strumento per evitare tragedie.
“Noi siamo inseriti come ufficio all’interno del dipartimento di prevenzione dell’Asl – è il monito dell’Ing. Emilio Collini -.Perché tanti ci domandano che differenza passa tra gli ispettori del lavoro propriamente detti e gli ispettori del lavoro dell’Asl? Semplice, noi ci occupiamo di una cosa in più, la salute e sicurezza dei lavoratori. Svolgiamo un’attività molto delicata perché facciamo prevenzione ed essendo Ufficiali di Polizia Giudiziaria la legge ci obbliga, appena sentiamo l’odore di un reato, di perseguirlo. Ecco perché per noi è molto difficile, alcune volte, perché quando si verifica un evento con danni alla struttura procediamo con un soprallogo essendo, come spiega la norma, l’organo di vigilanza per eccellenza”- ha riferito l’Ing. Collini del Comando Provinciale VVF Reggio Calabria.
A seguire, il contributo del Renato Mollica, del Servizio prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, che ha posto l’attenzione sull’importanza del rispetto delle normative e sulla formazione continua. “A differenza di un tempo dove il datore di lavoro aveva esclusiva responsabilitá in tema di inadempienza delle norme di sicurezza all’interno dei locali, oggi la normativa è cambiata riconoscendo una responsabilità anche in capo ai dipendenti che, in effetti nel caso del Sunset l’immediato intervento di titolari e dipendenti ha evitato conseguenze molto tragiche” – ha spiegato il Dott.Renato Mollica.
“I fumi e i gas prodotti dall’incendio sono quelli che portano alla perdita di vite umane. Riducono la visibilità, la segnaletica, l’illuminazione d’emergenza, tutti fattori i quali ci impediscono di percepire bene quali sono le vie di esodo da percorrere, riduce la capacità di ossigeno e scendendo al di sotto del 16% procura problemi connessi anche con una adeguata respirazione.
La normativa autorizzativa è molto stringente in Italia, producendo buoni risultati.
Nei locali di pubblico spettacolo, luoghi pubblici, vige il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Da qui deriva l’indicazione principale che deve essere sottoposta alla commissione sui locali di pubblico spettacolo, sia essa comunale, sia essa provinciale, a seconda delle dimensioni del locale medesimo o del numero di persone presenti e deve fornire prima il parere sul progetto e poi sulla costruzione – ha proseguito nell’analisi delle disposizioni legislative in materia –
Segue il sopralluogo di verifica per controllare che tutto sia stato realizzato come previsto dal Testo Unico. La competenza delle commissioni può essere demandata a un tecnico professionista esperto in questa materia che autocertifica e assevera che tutto sia a norma. Fino a 200 persone non c’è più la necessità della commissione sul locale di pubblico spettacolo” – ha chiarito il responsabile del servizio Prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Francesco Macrì, contitolare del Sunset Beach Club, distrutto lo scorso 8 marzo da un devastante incendio di natura dolosa. Il suo racconto ha ripercorso i momenti drammatici vissuti quella sera, offrendo una dimensione concreta e umana alle conseguenze di eventi di questo tipo, rafforzando il messaggio sull’urgenza di investire nella prevenzione e nella sicurezza.
“La prima settimana successiva all’evento doloso è stata condizionata da tanto sconforto, però subito dopo, grazie anche alla solidarietà che c’è stata da parte di tutta la comunità, abbiamo subito deciso di ripartire, sapendo di affrontare innumerevoli sacrifici, proprio come nei primi anni quando il locale non era un edificio agibile e dove sorgeva la vetusta struttura balneare del “Gatto Nero” – ha dichiarato Francesco Macrì, contitolare Sunset Beach Club -. “Abbiamo ricomprato subito gli ombrelloni, chiamando il nostro fornitore del Nord Italia. Emiliano, si è messo subito a disposizione, conoscendo la nostra situazione dicendoci di non preocuparci. Io gli ombrelloni ve li faccio, ve li mando, metà maggio li avrete, e quando avrete i soldi li pagherete. Tutto ciò ci ha rincuorato e questa è stata l’ennesima prova che abbiamo sempre lavorato con serietà ripagando la fiducia che tutti i nostri fornitori hanno riposto in noi”.
“Ero là vicino, ho intuito che qualcosa non andasse dal magnetotermico che non riuscivo più ad alzare. Ho aperto la porta per cercare di capire cosa fosse successo.
Dopodiché l’ho richiusa ed ho lanciato il cellulare che avevo in mano, sono uscito fuori, per fortuna c’era il mio socio là vicino. Abbiamo preso gli estintori, abbiamo fatto il giro per arrivare in qulla stanza, mentre le persone presenti dentro il locale hanno avuto immediatamente la percezione che si stesse verificando qualcosa di anomalo – ha rivissuto quei drammatici momenti Francesco Macrì -. Saremo pronti da mese di Giugno. Ovviamente l’attività sarà svolta direttamente in spiaggia attraverso l’ausilio di piccoli chioschi poiché la struttura interna è inagibile e ci vorrà più tempo per rimetterla in piedi essendo subordinata al rilascio delle necessarie autorizzazioni”.
La serata si è conclusa con la tradizionale spillatura dei nuovi soci Iole Liotti e Antonino Crea.
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