Momenti di forte tensione al termine della semifinale di ritorno dei playoff di Serie B disputata ieri sera allo stadio Barbera tra Palermo e Catanzaro. Il successo per 2-0 dei rosanero non è bastato a ribaltare il 3-0 subito nella gara d’andata, permettendo così ai calabresi di conquistare la qualificazione.
Dopo il triplice fischio, però, la situazione è degenerata in tribuna, dove è scoppiata una violenta rissa che avrebbe coinvolto diverse persone, compresi alcuni dirigenti delle due società. Tra i presenti anche il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito. “Scene indecorose”, ha dichiarato il presidente del club giallorosso, Floriano Noto.
Secondo quanto emerge dai video circolati sul web e dalle ricostruzioni riportate da LaPresse, all’origine del parapiglia ci sarebbe stata la reazione spropositata del figlio dello stesso Polito dopo una pacca sulla spalla. Alcuni testimoni raccontano inoltre di un clima particolarmente teso già dall’arrivo della squadra ospite allo stadio, con continue provocazioni provenienti da parte di alcuni tifosi locali.
Alla scena hanno assistito anche i genitori dell’allenatore del Catanzaro, Alberto Aquilani. La madre dell’ex centrocampista di Roma, Fiorentina e Liverpool, pur non essendo rimasta coinvolta direttamente, avrebbe lasciato lo stadio molto scossa.
Nel corso della rissa sarebbe stato colpito più volte anche il calciatore del Catanzaro Gonçalo Esteves, costretto a ricorrere alle cure del punto medico interno al Barbera, senza comunque riportare conseguenze gravi. Un fisioterapista della formazione calabrese, infine, avrebbe accusato problemi in seguito all’esplosione di un petardo avvenuta nei pressi del terreno di gioco.
Il giudice sportivo della Lega di Serie B, Emilio Battaglia, ha emesso i provvedimenti disciplinari in merito alle gare di ritorno delle semifinali play-off (Monza-Juve Stabia e Palermo-Catanzaro). Il giudice “letto il rapporto della Procura federale”, ha disposto “un supplemento di istruttoria da parte della Procura medesima al fine di acquisire, anche mediante testimonianze o documenti audio/video, elementi circa quanto accaduto al termine della gara, con riserva di assumere le decisioni in ordine alle eventuali sanzioni da infliggere ai tesserati coinvolti”. Intanto al club rosanero è stata inflitta un’ammenda di 20mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato numerose bottigliette di plastica all’indirizzo di calciatori della squadra avversaria intenti a battere il calcio d’angolo; per avere, al 51° del secondo tempo, lanciato un petardo nel recinto di gioco e un fumogeno sul terreno di gioco; per avere inoltre, al termine della gara, suoi sostenitori lanciato numerose bottigliette di plastica in direzione degli ufficiali di gara mentre si accingevano a uscire dal recinto di gioco; per avere infine, negli spogliatoi, un proprio collaboratore rivolto espressioni ingiuriose agli ufficiali di gara”.
Il Palermo calcio definisce “scenario deplorevole” quanto accaduto ieri sera in tribuna autorità durante la gara con il Catanzaro, sostenendo che la rissa sia stata provocata e poi innescata “da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito”. Secondo la nota diffusa dal club rosanero, i fatti sarebbero confermati da numerose testimonianze video già messe a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza e delle istituzioni sportive per l’accertamento delle responsabilità. La società rosanero inoltre denuncia gravi “atti di vandalismo” negli spogliatoi e nelle aree tecniche dello stadio Barbera, definendoli fatti che a Palermo “non sono mai accaduti” e che sono totalmente in contrasto con lo spirito di rispetto delle regole che contraddistingue il club.
