Continua il viaggio di solidarietà di Fondazione Tender To Nave Italia ETS con il progetto di riabilitazione outdoor dedicato a giovani adulti con fragilità o percorsi in atto relativi ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione “I sea you“, promosso da Animenta APS sulla tratta Reggio Calabria – Crotone.
“I sea you” coinvolgerà nove beneficiari accompagnati da quattro membri dell’équipe multidisciplinare di Animenta, composta da professionisti dell’area psicologica e medica. Il progetto della non-profit romana nasce per supportare concretamente il delicato processo di guarigione delle persone con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione attraverso un approccio innovativo basato sull’adventure therapy, pratica che utilizza il contatto con la natura e l’esperienza condivisa come strumenti di crescita e trasformazione. La gestione dei pasti a bordo, inserita in una dimensione collettiva e collaborativa, diventa parte integrante del lavoro terapeutico e si affianca ad attività nautiche e psicoeducative pensate per favorire empowerment personale, flessibilità psicologica e radicale accettazione di sé.
Durante i cinque giorni di navigazione, i partecipanti vivranno un’esperienza riabilitativa costruita intorno alla condivisione della vita di bordo, alla collaborazione pratica e alla relazione con il proprio corpo e con il cibo, in un ambiente protetto, non giudicante e lontano dalle dinamiche cliniche tradizionali. Le giornate alterneranno laboratori nautici, attività psicopedagogiche, momenti di gruppo e spazi dedicati al benessere personale, sempre sotto la guida del personale qualificato della Marina Militare, dei project manager di Fondazione Tender To Nave Italia ETS e dei professionisti di Animenta.
Accanto ad Animenta sarà presente anche l’Università di Verona, con l’obiettivo di avviare uno studio osservazionale che raccolga i dati emersi dal progetto “I sea you” e dagli Animenta Camp, esperienza riabilitativa di stampo comunitario attiva dal 2023.
«Con questo progetto, Animenta conferma il proprio impegno nella costruzione di percorsi terapeutici accessibili, innovativi e multidisciplinari, capaci di integrare supporto clinico, relazione umana ed esperienze trasformative. Crediamo profondamente che il percorso di cura debba includere anche occasioni di ascolto, condivisione e riscoperta di sé. La dimensione del mare e della navigazione ci offre un contesto unico, in cui il lavoro terapeutico si intreccia con la quotidianità, la collaborazione e la costruzione di relazioni significative.» – sottolinea la dott.ssa Laura Montanari, Vicepresidente & Education Manager di Animenta e referente del progetto.
«”I sea you” nasce da un gioco di parole che racchiude il cuore stesso del progetto: “I see you”, ti vedo, e “sea”, il mare. Vedere davvero una persona significa riconoscerla oltre la malattia, oltre i sintomi e oltre gli stereotipi che spesso accompagnano i disturbi alimentari. Il mare, in questo percorso, diventa allo stesso tempo luogo fisico e simbolico di trasformazione, incontro e possibilità.» – aggiunge Luisa Iaria, project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS.
La campagna 2026 di Nave Italia che proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani, accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti, confermandosi ancora una volta un’esperienza unica e inclusiva, un percorso strutturato e consolidato che ogni anno coinvolge centinaia di giovani e operatori.
Un viaggio lungo l’Italia, da nord a sud, che intreccia esperienze educative, sociali e terapeutiche, accomunate dall’utilizzo del mare come strumento di crescita e inclusione. Fondamentale in questo percorso sarà la cooperazione con l’equipaggio della Marina Militare, con cui i partecipanti saranno chiamati a condividere la vita di bordo e le attività quotidiane.
Dal 2 al 6 giugno la Campagna proseguirà con il progetto del CHL – Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo, dedicato alla promozione della longevità in salute e al dialogo intergenerazionale, mentre dal 9 al 13 giugno salirà a bordo il progetto del Comune di Vasto rivolto a persone con disabilità intellettive e motorie leggere-moderate. Dal 16 al 20 giugno Nave Italia ospiterà “Via col vento” di APMARR APS ETS, dedicato a bambini e adolescenti con patologie reumatologiche o nefropatiche; dal 23 al 27 giugno tornerà invece “È Tempo di Salpare 5” dell’Associazione AGOPETS La Casa a Colori, rivolto ad adolescenti in fase conclusiva del percorso di cura oncologica.
Fondazione Tender To Nave Italia ETS
La Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Mission della fondazione è combattere ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, abbattendo il muro dell’indifferenza e ponendosi al fianco di persone fragili che, a causa di quel pregiudizio, rischiano di finire ai margini della comunità. Gli strumenti della Fondazione sono progetti educativi e riabilitativi che vengono realizzati a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare. Su Nave Italia si segue una metodologia specifica: i protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e famigliare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce prossimità e gerarchia. A bordo si vive e si opera fianco a fianco, attorniati dal mare e dal vento. Tutti, indistintamente, ciascuno con un ruolo preciso, marinai, ragazzi, accompagnatori. Si diventa tutti parte di uno stesso equipaggio, senza distinzioni tra chi sale a bordo per una settimana e chi ne fa parte in pianta stabile. Questo, e l’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando tutti quei pregiudizi che li accompagnano nella quotidianità. Nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 371 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.
La Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Mission della fondazione è combattere ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, abbattendo il muro dell’indifferenza e ponendosi al fianco di persone fragili che, a causa di quel pregiudizio, rischiano di finire ai margini della comunità. Gli strumenti della Fondazione sono progetti educativi e riabilitativi che vengono realizzati a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare. Su Nave Italia si segue una metodologia specifica: i protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e famigliare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce prossimità e gerarchia. A bordo si vive e si opera fianco a fianco, attorniati dal mare e dal vento. Tutti, indistintamente, ciascuno con un ruolo preciso, marinai, ragazzi, accompagnatori. Si diventa tutti parte di uno stesso equipaggio, senza distinzioni tra chi sale a bordo per una settimana e chi ne fa parte in pianta stabile. Questo, e l’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando tutti quei pregiudizi che li accompagnano nella quotidianità. Nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 371 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.
