All’inaugurazione erano presenti, per il Ministero della Cultura, il direttore dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale, Alessio De Cristofaro, e Roberta Alteri, responsabile dell’Ufficio Catalogo e Depositi del Parco archeologico del Colosseo. A fare gli onori di casa è stato il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano.
Ha portato i saluti di Nikolaos Stampolidis, direttore generale del Museo dell’Acropoli, Anna Vlachachi, dirigente responsabile dell’Ufficio Mostre del museo greco. Presenti anche le autorità civili, militari e religiose del territorio.
“Ispirazioni” racconta il ruolo che l’arte greca ha avuto nella storia culturale e artistica italiana attraverso una selezione di capolavori conservati nei musei del Paese. L’esposizione è articolata in sette sezioni: le 38 opere in mostra testimoniano la lunga eredità della cultura ellenica e le sue continue trasformazioni, dalla tarda età del Ferro fino al Novecento, mostrando come modelli, linguaggi e forme dell’arte greca siano stati accolti, reinterpretati e tramandati nel corso dei secoli.
Il percorso restituisce ogni oggetto al proprio contesto storico e ricostruisce le vicende che ne hanno accompagnato la circolazione e la ricezione. Le opere diventano così testimonianze capaci di raccontare viaggi, scelte, riusi e trasformazioni culturali, dando conto dei legami che per secoli hanno unito le due sponde del Mediterraneo.
Il racconto prende avvio dall’epoca precedente alla conquista romana, quando gli oggetti greci giungevano nella penisola come segni di prestigio e modelli culturali. Prosegue attraverso le acquisizioni e le reinterpretazioni in età romana, moderna e contemporanea, fino alla nascita del collezionismo moderno e degli studi sull’arte antica.
Tra i capolavori esposti figurano una Kore proveniente dal Museo dell’Acropoli di Atene, il Cratere di Eufronio da Cerveteri, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio e le celebri teste bronzee provenienti dal relitto di Porticello, che tornano al MArRC, accanto a importanti testimonianze del collezionismo e della ricezione moderna dell’arte greca.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, diretto da Alfonsina Russo, e il Museo dell’Acropoli di Atene, diretto da Nikolaos Stampolidis. La mostra è curata da Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis, con Alessio De Cristofaro, Roberta Alteri e Fabrizio Sudano.
Attraverso il patrimonio archeologico, “Ispirazioni” promuove il dialogo tra istituzioni e Paesi, la cooperazione scientifica e la condivisione di una comune eredità mediterranea, riaffermando il ruolo della cultura nelle relazioni internazionali.
A Reggio Calabria, l’antica Rhegion, fondata dai Greci di Calcide e divenuta uno dei centri più fiorenti della Magna Grecia, questo dialogo assume un significato particolare. Il Museo Archeologico Nazionale, custode dei Bronzi di Riace e di straordinarie testimonianze della civiltà magnogreca, offre un contesto privilegiato per riscoprire la profondità dei legami storici e culturali tra Italia e Grecia.
Modalità e orari di visita
- Titolo: Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca
- Date: dal 22 ottobre al 31 dicembre 2026
- Orari: da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30). Lunedì chiuso.
- Luogo: livello E – Mostre temporanee
- Biglietto della mostra: gratuito. Il biglietto non include l’accesso alle collezioni permanenti del Museo.
- Curatori: Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis, con Alessio De Cristofaro, Roberta Alteri e Fabrizio Sudano.
La mostra è organizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e dall’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale, nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
