Tradizione barocca ed energia rock si incontrano sullo stesso palco per dare nuova voce all’opera più eseguita e amata di Antonio Vivaldi. Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 20:30, il Teatro Vincenzo Scaramuzza di Crotone ospiterà “Le Quattro Stagioni – Vivaldi Rock Experience”, un progetto musicale inedito che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica Brutia, diretta dal Maestro crotonese Gianluigi Borrelli, insieme a una band rock d’eccezione. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Crotone.
Il capolavoro senza tempo del compositore veneziano viene reinterpretato attraverso la chitarra elettrica di Fabio Mangano, solista al posto del violino, e con la ritmica di Giuseppe Marino al basso e Giuseppe Fiorita alla batteria, che si fondono con la maestosità degli Archi dell’Orchestra.
«Il primo vero rock della storia della musica è nato nel Settecento e portava la firma di Antonio Vivaldi – spiega il Maestro Borrelli -. Scriveva parti per violino così veloci, complesse e aggressive da risultare quasi impossibili da eseguire, anticipando per tensione e impatto gli assoli che secoli dopo avrebbero fatto la storia della chitarra elettrica». Non si tratta di una semplice sovrapposizione di stili o di una parodia in chiave rock, bensì di una riscrittura rispettosa delle partiture originali: la chitarra elettrica non “copre” l’orchestra, ma dialoga con essa, replicando le vertiginose scale e gli arpeggi che Vivaldi affidò originariamente al violino.
Il concerto propone un viaggio musicale tra la potenza del rock contemporaneo e la bellezza senza tempo del barocco, capace di esaltare la componente ritmica, drammatica e visionaria già insita nella scrittura vivaldiana. Un appuntamento pensato per sorprendere e coinvolgere una platea trasversale, dagli appassionati del repertorio classico agli amanti del rock e ai più giovani, proponendosi come un ponte culturale tra linguaggi solo apparentemente distanti.
Con questa nuova produzione l’Orchestra Sinfonica Brutia, nata nel 2022 e riconosciuta dal Ministero della Cultura, prosegue nel segno della trasversalità voluta dalla direzione artistica del Maestro Francesco Perri: l’ensemble in questi anni si sta cimentando a 360 gradi su diversi repertori, spaziando dal repertorio lirico-sinfonico alle colonne sonore del grande cinema, fino alle sonorità della dance, del pop e del jazz. Una visione progettuale coraggiosa: la Brutia accetta ora questa nuova sfida interpretativa, abbracciando l’impatto sonoro del rock per unire sensibilità e generazioni differenti all’interno del teatro.
