«La riforma del Testo unico degli enti locali rappresenta un passaggio fondamentale per modernizzare il funzionamento delle istituzioni, semplificare le procedure amministrative e mettere Comuni, Province e Città metropolitane nelle condizioni di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei cittadini. È questa la direzione indicata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha rilanciato la necessità di una revisione organica di un quadro normativo che, dopo oltre venticinque anni di modifiche e interventi, ha bisogno di essere aggiornato e reso più coerente». Lo afferma Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando il messaggio inviato dal presidente Meloni all’assemblea dell’UPI a Imperia.
«L’obiettivo – sottolinea Brutto – deve essere quello di garantire agli amministratori strumenti adeguati, regole più semplici e competenze chiaramente definite, superando le incertezze normative e le sovrapposizioni che spesso appesantiscono l’azione amministrativa. È un’esigenza particolarmente avvertita in Calabria, dove molti Comuni, soprattutto quelli di minori dimensioni, devono fare i conti con carenze di personale, risorse limitate e responsabilità sempre maggiori. Semplificare gli adempimenti e rendere più chiari i procedimenti significa consentire agli enti di programmare meglio gli interventi, utilizzare efficacemente le risorse disponibili e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini».
In questo percorso assume particolare rilievo il lavoro portato avanti dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, impegnata nella riforma del TUEL e nel riordino delle disposizioni che disciplinano l’organizzazione e l’attività degli enti locali. Un intervento che punta a superare la frammentazione normativa e a costruire un sistema di regole più chiaro e funzionale alle esigenze delle amministrazioni.
Nel messaggio all’UPI, il presidente Meloni ha richiamato anche la necessità di una riflessione sul sistema di elezione degli organi provinciali e delle Città metropolitane, aprendo un tema centrale per il futuro delle autonomie territoriali.
«È necessario – prosegue Brutto – restituire alle Province un ruolo più forte e una maggiore rappresentatività democratica, superando i limiti dell’attuale assetto introdotto dalla riforma Delrio. Parliamo di enti che continuano a esercitare funzioni essenziali, dalla gestione della viabilità provinciale all’edilizia scolastica, e che devono poter contare su competenze definite, risorse adeguate e una piena capacità di programmazione. La riflessione sul sistema elettorale, anche nella prospettiva del ritorno all’elezione diretta, deve accompagnarsi a un rafforzamento concreto della loro funzione nel governo del territorio».
«La sfida – conclude Brutto – è costruire un sistema delle autonomie più efficiente e vicino ai cittadini, nel quale ogni livello istituzionale possa esercitare pienamente le proprie responsabilità. Il lavoro del Governo Meloni e l’impegno di Wanda Ferro sulla riforma del TUEL rappresentano un passo importante in questa direzione, con l’obiettivo di dare agli amministratori strumenti concreti per governare meglio e alle comunità servizi più efficaci».
