“Persino il più lieve bisbiglio può essere sentito al di sopra degli eserciti, quando dice la verità” - Dal film The Interpreter
HomeCalabriaCiclone Harry, il Parlamento europeo approva quasi 75 milioni per le regioni...

Ciclone Harry, il Parlamento europeo approva quasi 75 milioni per le regioni colpite. Nesci (FdI-ECR): “Risorse fondamentali, ora interventi rapidi per i territori”

Il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per sostenere i territori colpiti dal ciclone Harry, che nel gennaio scorso ha provocato ingenti danni in Calabria, Sicilia e Sardegna. Il provvedimento, approvato con 651 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astensioni, prevede per l’Italia uno stanziamento di 74.884.983 euro, destinato a contribuire agli interventi di emergenza e ripristino nelle tre regioni.

«È un risultato importante per le comunità – spiega Nesci – duramente colpite dal ciclone Harry e un segnale concreto di attenzione dell’Europa verso i nostri territori. Parliamo di risorse fondamentali per sostenere il recupero delle infrastrutture danneggiate e il ritorno alla normalità di tante realtà che hanno pagato un prezzo altissimo in termini economici e sociali».

Il contributo italiano rientra in un pacchetto complessivo di circa 489 milioni di euro, che comprende anche gli interventi a favore di Malta, Portogallo e Spagna, interessati da eventi meteorologici estremi nei primi mesi del 2026. Il Fondo di solidarietà europeo sostiene le operazioni di emergenza e recupero, tra cui il ripristino delle infrastrutture essenziali e gli interventi di messa in sicurezza dei territori: «Il voto di oggi rappresenta un passaggio significativo, ma adesso la priorità deve essere quella di trasformare queste risorse in interventi tempestivi ed efficaci. I Comuni e gli amministratori locali, soprattutto nelle realtà più piccole, devono essere messi nelle condizioni di affrontare le conseguenze dell’emergenza senza essere ostacolati da procedure eccessivamente complesse. È necessario assicurare rapidità, coordinamento istituzionale e attenzione alle esigenze delle comunità e del tessuto produttivo».

«Quanto accaduto con il ciclone Harry – conclude Nesci – conferma inoltre la necessità di investire con continuità nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella sicurezza delle infrastrutture e nella capacità di risposta dei territori agli eventi estremi. La politica di coesione europea deve contribuire anche a questo obiettivo: proteggere le comunità, ridurre le vulnerabilità e garantire prospettive di sviluppo, a partire dal Mezzogiorno».

Articoli Correlati