L’emergenza legata ai blocchi dell’autotrasporto e alle difficoltà negli approvvigionamenti continua a preoccupare la Calabria, con possibili ripercussioni sui prodotti agricoli, sul commercio e sull’occupazione. Sulla situazione è intervenuto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze per le produzioni deperibili, mentre Filcams Cgil Calabria e Cgil Calabria annunciano una mobilitazione regionale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e della distribuzione organizzata.
“C’è un fenomeno ancora più preoccupante, per me come ministro dell’Agricoltura, che ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da sud non arrivano a nord a causa di blocchi che peraltro, dopo la comunicato tutte le sigle sindacali degli autotrasportatori, appaiono difficilmente spiegabili”. Così il ministro Francesco Lollobrigida a margine del question time alla Camera, sottolineando che “guardando i curriculum dei leader della protesta, se vi andate a studiare anche qualche casellario giudiziario”, si evidenziano “criticità anche di questa natura”.
“Ogni cittadino deve poter esprimere delle istanze”, ha aggiunto il ministro, ma “chi lo fa in maniera strumentale creando problemi e disagi alla collettività, ovviamente non risponde alle caratteristiche di chi invece sta facendo delle legittime richieste, alle quali come sempre daremo riscontro”.
Lollobrigida ha poi espresso solidarietà agli agricoltori del Mezzogiorno, evidenziando i rischi economici legati al deterioramento delle merci. “Ai nostri agricoltori del Sud Italia va tutta la solidarietà in questo momento, hanno merci deperibili, se deperiscono semplicemente non gli verranno pagate e quindi avranno un danno economico che si va a sommare all’aumento dei costi di produzione, che oggettivamente non dipende certo dalla mancanza di capacità delle della politica tutta in Italia e del governo, ma da questioni di carattere internazionale”.
Intanto, Filcams Cgil Calabria e Cgil Calabria hanno stabilito, nel corso dell’Assemblea generale di categoria, l’avvio di una mobilitazione regionale delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e della distribuzione organizzata, chiedendo contestualmente la convocazione urgente di un tavolo di confronto con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Il segretario generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino, e il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, “avvertono sulle potenziali ricadute che l’emergenza sugli approvvigionamenti che sta interessando la Calabria potrebbe avere sull’occupazione. Le conseguenze potrebbero toccare i salari, gli orari di lavoro e in generale la tenuta dell’occupazione”.
Secondo il sindacato, le difficoltà potrebbero estendersi rapidamente anche alla ristorazione collettiva, alle mense scolastiche e aziendali, mettendo a rischio la continuità dei servizi e la stabilità occupazionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori. “Un prezzo troppo alto da pagare. Ecco perché il sindacato ha deciso di avviare un percorso di mobilitazione a difesa di lavoro reddito”, si legge nella nota.
Cgil e Filcams hanno infine ribadito “la propria solidarietà alle ragioni della Protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori, così come alle istanze sostenute dagli studenti e dalla società civile contro il carovita e l’attuale situazione di incertezza economica e sociale”. Per le organizzazioni sindacali, “le conseguenze della crisi internazionale, delle guerre e delle politiche nazionali ed europee che privilegiano il riarmo rispetto alle esigenze sociali non possono e non devono essere scaricate su chi lavora”.
La situazione resta dunque delicata: da un lato, il rischio di perdite per le aziende agricole a causa delle merci che non riescono a raggiungere i mercati; dall’altro, le possibili conseguenze sulle attività commerciali e sui servizi, con ricadute dirette sui redditi e sui livelli occupazionali. La richiesta della Cgil è ora quella di aprire un confronto istituzionale urgente per affrontare l’emergenza e individuare misure a tutela di lavoratori e imprese.
