L’Enac interviene sul caso che ha coinvolto Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica rimasta a terra lo scorso 30 agosto all’aeroporto di Torino e impossibilitata a imbarcarsi su un volo Ryanair diretto a Crotone.
Il commissario straordinario dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Carlo Mearelli, ha contattato personalmente Saccà per manifestarle la vicinanza dell’Enac e assicurare verifiche approfondite su quanto accaduto.
«Ho voluto parlare personalmente con l’atleta per manifestarle la solidarietà e la vicinanza mia e di tutto l’Ente», ha dichiarato Mearelli, esprimendo «profondo rammarico» per l’episodio.
Il commissario ha quindi usato parole nette sulla vicenda: «Quanto accaduto è grave e inaccettabile. I diritti e la dignità di tutte le persone devono essere sempre garantiti».
L’Enac intende ora ricostruire nel dettaglio le circostanze che hanno portato al mancato imbarco. Mearelli ha infatti richiesto una relazione specifica sull’accaduto e ha annunciato che seguirà direttamente gli sviluppi del caso.
«Vogliamo comprendere fino in fondo e verificare ogni aspetto della vicenda, affinché vengano individuate le eventuali responsabilità e siano adottate tutte le misure necessarie per evitare che situazioni simili possano verificarsi nuovamente», ha aggiunto.
Al centro degli accertamenti ci sarà anche il rispetto delle tutele previste per le persone con disabilità e per i passeggeri a mobilità ridotta nel trasporto aereo.
L’Enac ha ribadito che accessibilità, inclusione e rispetto devono trovare applicazione concreta in ogni fase del viaggio e non limitarsi a principi formali. Le verifiche saranno condotte anche alla luce del Regolamento europeo 1107/2006, che disciplina i diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta negli aeroporti e a bordo degli aeromobili.
