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Scuole e disabilità, Calabria tra le peggiori d’Italia: bagni accessibili in meno di un edificio su due

L’accessibilità degli edifici scolastici continua a mostrare forti differenze tra Nord e Sud, con il Mezzogiorno nettamente in ritardo. E la Calabria figura tra le regioni con le maggiori criticità, soprattutto per quanto riguarda i servizi igienici destinati agli studenti con disabilità.

È quanto emerge da un’analisi di Tuttoscuola, realizzata sulla base dei dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2023-2024, l’ultimo per il quale è disponibile un quadro territoriale completo.

Uno dei primi indicatori presi in esame riguarda le scale presenti negli edifici scolastici sviluppati su più livelli. Su 29.639 strutture dotate di scale, 22.093 risultavano adeguate alle esigenze degli studenti con disabilità, pari al 74,5% del totale.

Il dato, però, cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica. Le Isole raggiungono l’81,4%, il Nord Ovest l’80,4% e il Nord Est il 78,4%. Più basse le percentuali del Centro, fermo al 69,5%, e soprattutto del Sud, dove soltanto il 66% degli edifici dispone di scale considerate a norma.

La distanza aumenta ulteriormente quando si guarda ad ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Dei 39.993 edifici scolastici censiti, circa il 26% si trova interamente al piano terra. Per tutti gli altri, l’accesso ai piani superiori diventa un elemento decisivo per gli alunni con difficoltà motorie o sensoriali.

Su 29.639 edifici a più piani, soltanto 15.961, pari al 53,9%, risultavano dotati di un sistema di elevazione alternativo alle scale.

Anche in questo caso il divario territoriale è marcato: il Nord Ovest arriva al 66,5%, mentre il Sud si ferma al 36,5%. In mezzo si collocano Nord Est con il 58,2%, Centro con il 55,3% e Isole con il 51,7%.

Un quadro altrettanto critico emerge sul fronte dei servizi igienici accessibili. A livello nazionale ne risultano provvisti 27.131 edifici su 39.993, pari al 67,8%.

Il Nord Ovest registra il valore più alto, con il 79,6%, seguito dal Nord Est al 73,8%. Centro e Isole si attestano rispettivamente al 66,8% e al 66,4%, mentre il Sud scende al 53,7%.

È proprio nell’analisi regionale che emergono le differenze più profonde. La Valle d’Aosta raggiunge il 95,7% di edifici dotati di servizi igienici adattati, mentre Calabria e Campania non arrivano neppure alla metà.

In Calabria la percentuale si ferma infatti al 44,2%, uno dei dati peggiori d’Italia. Soltanto la Campania, con il 42,4%, presenta una situazione più critica.

Numeri che restituiscono l’immagine di un sistema scolastico nel quale il principio di “accessibilità” resta ancora fortemente condizionato dal territorio in cui si trova l’edificio, con gli studenti del Sud maggiormente esposti a strutture non pienamente adeguate alle loro esigenze.

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