“Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto” - Alexandre Dumas - “I tre moschettieri”
HomeCalabriaCrotoneCrotone, precisazioni assessore Filiberto su ordinanza sindacale divieto vendita ambulante

Crotone, precisazioni assessore Filiberto su ordinanza sindacale divieto vendita ambulante

Corre l’obbligo in riferimento all’Ordinanza Sindacale che prevede il divieto della vendita ambulante in determinate aree cittadine di precisare, – scrive in una nota Natale Filiberto, assessore alle attività produttive – quanto segue:

1) non è precluso agli ambulanti di proseguire nella loro consueta attività di vendita ma è richiesto, di contro, che gli stessi seguano le regole previste dalla legge regionale 18/1999 e del regolamento comunale che disciplina la vendita sulle aree pubbliche in vigore dal marzo del 2003;

2) in tale contesto, si rammenta come la disciplina regolamentaria comunale stabilisca, fra le altri, alcune prescrizioni e divieti;

3) l’art. 33 del regolamento prevede quale che sia l’attività di vendita in forma itinerante e si prevede che:

L’esercizio del commercio in forma itinerante può essere svolto con l’esposizione della merce esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa.

L’esercizio del commercio itinerante è consentito a condizioni che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale.

E’ consentito all’operatore itinerante di fermarsi a richiesta del cliente e sostare sull’area pubblica il tempo necessario per servirlo e, comunque, per un periodo non superiore ad un’ora di permanenza, con l’obbligo di spostamento di almeno 500 metri e con divieto di tornare nel medesimo punto nell’arco della giornata. E’ comunque vietata la vendita con l’uso di bancarelle e l’esposizione della merce esternamente al mezzo.

E’ fatto divieto di esercitare il commercio itinerante in concomitanza con lo svolgimento dei mercati e fiere, nelle aree urbane adiacenti quelle dove si svolge il mercato o la fiera, intendendosi con aree adiacenti quelle poste ad una distanza inferiore a 1Km.

4) l’art. 34 individua, invece, le zone in cui tale attività di vendita è vietata e nel caso, più specificatamente, ciò non è consentito nel Centro Storico (zona E) e nel Centro Urbano (zona A e D ).

Il sindaco – tenuto conto che sempre il medesimo articolo regolamentare prevede tale elenco “può essere modificato o integrato con ordinanza sindacale” – altro non ha fatto che rammentare e richiedere il rispetto delle norme e del decoro urbano.

Articoli Correlati