“L'arte di non sapere, che non dev'essere confusa con l'ignoranza, perchè gli ignoranti non sono responsabili della loro triste condizione, nasce da un'idea autolatra ed egocentrica del mondo e della società” - Luis Sepúlveda
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Firmato un Protocollo sull’inclusione socio lavorativa tra il Gal Kroton e l’Associazione Gli Altri Siamo Noi

Giovedì 26 Maggio presso la sede di Crotone dell’Associazione Gli Altri Siamo Noi alla presenza della Presidentessa dell’Associazione Dr.ssa Adriana De Luca e dei Rappresentanti del Gal Kroton Natale Carvello e Martino Barretta è stato firmato un Protocollo con lo scopo di:

-favorire attraverso  le aziende agroalimentari presenti sul territorio  inserimenti socio-lavorativi di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati;

-promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;

-di affiancare e supportare tutte le attività  finalizzate a migliorare la qualità della vita e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati, anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante;

-attivare progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche.

Per i firmatari l’inclusione sociale deve essere intesa, da un lato, quale fine ultimo del diritto del lavoro e, dall’altro, quale risorsa per la elaborazione di strategie di gestione delle diversità, che possano fare la differenza nelle organizzazioni aziendali, a beneficio di tutti.

Le attività partiranno già dal mese di giugno con le visite aziendali, a cui seguiranno colloqui mirati, incontri conoscitivi sui luoghi di lavoro e gruppi di mutuo aiuto di sostegno motivazionale, rivolti agli utenti ed ai loro familiari, infine seguiranno la formazione ed il tutoraggio dei soggetti interessati. Occorre dare risposte immediate ai bisogni delle persone e delle famiglie e l’agricoltura con le sue risorse umane, materiali ed immateriali come sempre può e farà la sua parte.

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