«Dopo inutili e inverosimili ricostruzioni, in occasione del Consiglio Comunale del 13 Maggio, ho ritenuto doveroso intervenire ancora una volta per smentire, punto per punto, con atti ufficiali e non con chiacchiere o propaganda politica quanti si divertono a mistificare la realtà su temi per noi fondamentali: l’erosione costiera e il lungomare per i quali ci stiamo battendo ormai da anni, nel silenzio di quelle istituzioni come la Regione che dovrebbero intervenire mentre il mare, anno dopo anno, sta divorando la nostra costa». È quanto dichiara il sindaco di Calopezzati, Antonello Edoardo Giudiceandrea.
«Abbiamo scelto di parlare attraverso documenti, relazioni, fotografie e atti amministrativi, lasciando ad altri i toni trionfalistici e le ricostruzioni fantasiose. Abbiamo dovuto anche smentire chi dall’opposizione, vantandosi di una “filiera istituzionale” da barzelletta, si vantava di aver accelerato l’iter e che i lavori di posa dei “pennelli” antierosione, sarebbero partiti entro l’anno. Ed invece – spiega il primo cittadino – siamo qui a dover sottolineare una data, un anno: attendiamo la realizzazione di questo progetto ormai dal lontanissimo 2017. Anche per colpa, è bene dirlo chiaramente, di funzionari della Regione che insabbiano progetti, non sappiamo se per ripicca di carattere politico, per inerzia della pachidermica burocrazia, o più semplicemente per incapacità gestionale. Sta di fatto che attendere ormai quasi dieci anni per un progetto del genere è paradossale».
«Eppure, oggi, la realtà dei fatti è ben diversa dalla propaganda raccontata dal peggiore centrodestra della storia repubblicana ai cittadini: il procedimento risulta fermo proprio per la mancanza delle relazioni tecniche da parte dell’Unical. Una circostanza oggettiva, documentata, che smentisce clamorosamente i toni trionfalistici utilizzati negli ultimi mesi. In consiglio comunale abbiamo anche voluto dimostrare in maniera inequivocabile come il fenomeno erosivo che interessa il lungomare di Calopezzati non sia affatto un problema nato negli ultimi anni, come qualcuno tenta strumentalmente di far credere, ma una criticità storica che il nostro territorio subisce da decenni. Ed è proprio su questo punto che emerge la più grande contraddizione delle opposizioni. Per quel tratto di costa, infatti, gli unici progetti formalmente presentati alla Protezione Civile sono stati predisposti da questa Amministrazione comunale. Nessun altro, prima di noi – rimarca Giudiceandrea – aveva prodotto atti concreti finalizzati al reperimento di risorse e alla messa in sicurezza del lungomare. Non solo. Il Comune di Calopezzati risulta inserito nell’elenco dei Comuni beneficiari dei ristori e dei finanziamenti previsti per le criticità erosive costiere, proprio grazie all’attività amministrativa e progettuale portata avanti in questi anni. Pertanto, risulta ancora più grave e fuorviante il tentativo di attribuire inerzie o mancanze a questa Amministrazione, quando gli atti dimostrano esattamente il contrario».
«Noi continuiamo a lavorare nelle sedi istituzionali, con responsabilità e serietà, senza alimentare illusioni o false aspettative nei confronti dei cittadini come è abitudine fare a certe latitudini della politica populista. Ovviamente la documentazione presentata in assise è a disposizione di tutti. La tutela della costa e del lungomare non può diventare terreno di propaganda politica o di passerelle mediatiche. È una questione seria- conclude Antonello Edoardo Giudiceandrea – che richiede competenza, programmazione e rispetto della verità, che non può certamente essere soggettiva ma documentata».
