“In vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 a San Giovanni in Fiore, la Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista e la Federazione Provinciale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra esprimono il proprio sostegno alla candidatura a sindaco di Luigi Candalise.
Questa scelta nasce dalla necessità di aprire una fase diversa rispetto a quanto visto negli ultimi anni: una fase segnata da pratiche e modalità di gestione della cosa pubblica che hanno prodotto distanza, sfiducia e una progressiva erosione della credibilità delle istituzioni locali.
Il tempo degli equilibrismi, della politica del posizionamento e dei cartelli trasversali è finito. Serve, invece, un passaggio più profondo, che rimetta in moto energie sociali e partecipazione reale, accantonando facili soluzioni leaderistiche.
Per questo riteniamo sia necessario ripartire da tre elementi essenziali: la cittadinanza attiva, le realtà sociali e culturali del territorio e le forze politiche disponibili a misurarsi con i bisogni concreti della popolazione. Solo su questa base può prendere forma un lavoro serio, capace di durare nel tempo e di ricostruire un rapporto tra istituzioni e comunità.
Dentro questo quadro collochiamo il nostro sostegno, che non è una delega ma un impegno reale, a partire da una questione che consideriamo decisiva: la sanità.
In questi anni la distanza tra ciò che veniva raccontato e ciò che i cittadini sperimentano ogni giorno si è fatta evidente. In un territorio come quello silano, il progressivo indebolimento dei servizi sanitari pubblici non è un dato astratto, ma una ferita aperta che incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone, sulle possibilità di cura e sulla tenuta sociale complessiva.
Rimettere al centro il diritto alla salute significa uscire dalla logica dell’annuncio e misurarsi con la realtà dei servizi, della loro accessibilità e della loro qualità.
Allo stesso modo, non può esserci alcuna prospettiva credibile senza un’attenzione concreta ai beni comuni, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale, a partire dalla Sila, che non può essere ridotta a slogan ma deve diventare parte di un’idea di sviluppo capace di creare lavoro senza sacrificare il territorio.
Tutto ciò passa, ovviamente, attraverso un discorso più generale sulle cosiddette “aree interne”, che secondo le linee guida del Governo dovrebbero essere accompagnate nel loro inesorabile declino e che noi, al contrario, vogliamo difendere e rivitalizzare, mettendo in campo tutte quelle energie e quei saperi che, proprio nelle comunità rurali e di montagna, giacciono ancora inespressi.
Per noi questo significa tenere insieme diritti sociali, difesa dei servizi pubblici e qualità della vita, in una visione che riporti al centro dell’orizzonte politico i bisogni reali e non le convenienze del momento.
Il nostro sostegno si muove in questa direzione: contribuire a costruire un percorso che tenga insieme rappresentanza istituzionale e protagonismo sociale, evitando che il cambiamento resti una parola e provando invece a tradurlo in pratica concreta.
Il terreno su cui questo sarà possibile non è dato una volta per tutte: va costruito insieme, giorno per giorno”.
E’ quanto si legge in una nota firmata da:
Michele Cosentino – Segretario Provinciale Federazione di Sinistra Italiana AVS Cosenza
Gianmaria Milicchio – Segretario Provinciale Federazione di Rifondazione Comunista Cosenza
