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Fiera di San Giuseppe: ecco l’edizione 2026 tra tradizione, innovazione e sostenibilità

È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa moderata dal capo ufficio stampa di Palazzo dei Bruzi, Giuseppe Di Donna, l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il sindaco Franz Caruso, l’Assessore alle Attività economiche e produttive Sarino Branda e la presidente della Commissione consiliare Attività economiche e produttive Assunta Mascaro.

Tradizione, innovazione e sostenibilità sono i tre elementi che caratterizzeranno l’edizione 2026 della storica manifestazione cosentina, che quest’anno celebra 792 anni di storia.

Nel corso della conferenza stampa il Sindaco Franz Caruso ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli organi di informazione e a tutti coloro che collaborano alla realizzazione dell’evento.

“Ringrazio la stampa – ha affermato – che puntualmente partecipa alle attività che vengono messe in campo dall’amministrazione comunale. La Fiera di San Giuseppe rappresenta il momento più importante della tradizione e delle manifestazioni della nostra città. È, per eccellenza, il momento più esaltante della nostra storia collettiva e Cosenza e la sua intera comunità vivono ogni anno questo appuntamento con attenzione ed emozione”.

Il primo cittadino ha ringraziato anche le associazioni e i partner che collaborano all’organizzazione dell’evento, con un riconoscimento particolare a Poste Italiane.

“Tra le innovazioni di quest’anno – ha proseguito Franz Caruso – ci sarà, infatti, un annullo filatelico speciale dedicato alla città e alla Fiera di San Giuseppe, realizzato grazie alla disponibilità di Poste Italiane che ha accolto l’idea innovativa dell’assessore Branda, che ringrazio calorosamente per quanto fatto, peraltro, in pochissimo tempo. Il 15 marzo, in occasione dell’inaugurazione della Fiera, si procederà all’annullo filatelico in diretta”.

Accanto alla tradizione, l’edizione 2026 punta anche su strumenti moderni per migliorare l’esperienza dei visitatori. È stata infatti realizzata una mappa interattiva della Fiera che consentirà ai visitatori di orientarsi tra gli stand e individuare facilmente la loro collocazione.

L’edizione di quest’anno sarà inoltre fortemente legata alla figura del grande filosofo cosentino Bernardino Telesio.

“Abbiamo voluto legare la Fiera alla figura culturale più importante della nostra città, Bernardino Telesio. L’apertura della manifestazione sarà dedicata al suo capolavoro, il De Rerum Natura iuxta propria principia, con una rappresentazione scenica che sarà curata, come di consueto, da William Gatto”.

Grande attenzione anche al tema della sostenibilità, con la presenza di uno sportello informativo dedicato alla raccolta differenziata realizzato in collaborazione con Ecologia Oggi.

La Fiera vedrà l’allestimento di circa 450 stand provenienti da tutta Italia, con una nuova organizzazione degli spazi espositivi e il ritorno di alcune produzioni artigianali tradizionali.

“Sono tornati – ha detto il sindaco Franz Caruso – dopo due anni di assenza, gli espositori dei vimini e delle ceramiche, elementi che rappresentano pienamente la tradizione della nostra Fiera e che siamo felici di riaccogliere”.

Tra le novità anche uno spazio dedicato allo special food con la partecipazione di creator e influencer, tra cui il social creator cosentino Porcopò e il tiktoker nazionale Patrizio Chianese, che sarà presente con uno stand per tutta la durata della manifestazione.

Il sindaco Franz Caruso ha inoltre sottolineato il carattere solidale dell’evento.

“Questa è davvero un’edizione solidale – ha detto-. Riceviamo quotidianamente attestati di vicinanza da cittadini, associazioni e imprese che mettono a disposizione il loro contributo per la città. Un ringraziamento particolare va alla tipografia di Sergio Alighieri che ha realizzato gratuitamente la cartellina stampa e i pieghevoli della Fiera come segno di vicinanza alla comunità”.

Tra i momenti più significativi del programma ritorna anche la Cena solidale, organizzata grazie alla collaborazione delle associazioni del territorio e al supporto dell’amministrazione comunale.

“Il Comune – ha ricordato il Primo Cittadino – ha messo a disposizione generatori, bagni chimici, transenne, carrellati per la raccolta differenziata e l’allaccio alla rete idrica per sostenere questa iniziativa che rappresenta un importante momento di solidarietà per la nostra città”.

La Fiera di San Giuseppe si svolgerà dal 15 al 19 marzo e sarà inaugurata ufficialmente il 15 marzo con un ricco programma. La giornata si aprirà con l’esibizione dei mangiafuoco che annunceranno l’evento. A seguire la rievocazione storica dedicata alla città di Telesio. Subito dopo si svolgerà la fase istituzionale che prevede la benedizione dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, S.E. Giovanni Checchinato, l’intervento del Sindaco Franz Caruso e del Prefetto, alla presenza di autorità civili e militari.

Il tutto si concluderà con il tradizionale corteo inaugurale a cura della storica banda musicale di Pedace, oggi Banda musicale di Casali del Manco.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche l’Assessore Sarino Branda, che ha sottolineato il lavoro organizzativo portato avanti per rendere la Fiera sempre più moderna e attrattiva.

“La Fiera di San Giuseppe – ha dichiarato l’assessore Branda – continua ad evolversi nel rispetto della sua tradizione. Quest’anno abbiamo introdotto alcune innovazioni importanti, ma il nostro lavoro non si ferma qui. Sappiamo bene quanto il centro storico sia il luogo originario della Fiera e proprio per questo stiamo già lavorando per realizzare in futuro, durante i giorni della manifestazione, iniziative e momenti di animazione anche nel cuore antico della città, pur non essendo stato possibile riportarvi la Fiera per ragioni organizzative e di sicurezza”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto Sarino Branda – è quello di proseguire su questa linea anche nei prossimi anni. L’edizione 2026 rappresenta un passo importante verso una Fiera sempre più innovativa e organizzata, ma già dalla prossima edizione intendiamo arricchirla con ulteriori elementi di qualità e nuove progettualità, capaci di farla diventare non solo un grande appuntamento commerciale e popolare, ma anche un vero attrattore turistico per la città di Cosenza”.

Alla conferenza stampa è intervenuta anche la responsabile della sezione filatelia di Poste Italiane, Marilena Cribari, che ha illustrato i dettagli dell’annullo filatelico dedicato alla manifestazione.

“Abbiamo immediatamente accolto con entusiasmo l’idea dell’assessore Branda – ha spiegato Cribari – perché consente di storicizzare un evento così importante per la città. Nell’annullo sono state inserite tre date simboliche: quella delle origini della Fiera, quella della sua rinascita e l’anno in corso, a testimonianza della lunga e prestigiosa storia della manifestazione”.

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartolina commemorativa, che riprende una fotografia storica della Fiera quando veniva allestita nel centro storico.

“Saremo presenti fin dal primo giorno con un nostro gazebo – ha aggiunto Marilena Cribari – a disposizione di collezionisti e appassionati di filatelia che potranno acquistare il ricordo della manifestazione con l’annullo speciale, valido a tutti gli effetti come bollo postale”.

Nel corso della conferenza è stata inoltre presentata la teatralizzazione “La Città di Telesio”, a cura dell’Associazione “La Città del Sole – Tommaso Campanella”, con la regia di William Gatto.

La rappresentazione proporrà una ricostruzione storica di una riunione del Sedile della città, con in scena Bernardino Telesio, il Sindaco dei Nobili, il Sindaco degli Onorati e il Sindaco dei Bracciali, insieme all’Arcivescovo, delegati degli orefici, soldati spagnoli, mercanti africani, danzatrici, artigiani, musici, dame e cavalieri.

La ricostruzione teatrale farà rivivere il periodo in cui Cosenza era attraversata da un intenso Rinascimento culturale, sotto la dominazione spagnola, tra mercanti provenienti da diversi Paesi e rappresentanti del mondo arabo ed ebraico, restituendo al pubblico l’atmosfera storica e multiculturale della città in quell’epoca.

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