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Giustizia, l’appello di U.G.C.I. e MEIC: “Oltre la propaganda, il dovere di informarsi”

Un’alleanza tra due realtà del laicato cattolico e del mondo forense per sottrarre il dibattito sul referendum costituzionale sulla Giustizia alle logiche della contrapposizione politica e fornire una informazione asettica sul quesito referendario per consentire a tutti i cittadini di votare consapevolmente informati degli effetti del proprio voto.  L’Unione Giuristi Cattolici Italiani (U.G.C.I.) di Catanzaro e il M.E.I.C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Catanzaro lanciano un appello corale alla cittadinanza: Informatevi e andate a votare.

L’incontro, che si terrà in Catanzaro il prossimo 16 marzo, ore 17.00, nel Palazzo Arcivescovile (Sala Sancti Petri), nasce dalla volontà dei presidenti Avv. Pantaleone Pallone (U.G.C.I.) e Avv. Luigi Bulotta (MEIC) di offrire uno spazio di resistenza intellettuale in un momento di forte disorientamento.

“La libertà non si difende con il timore del futuro, ma con la consapevolezza delle regole” dichiarano i promotori, sottolineando come l’iniziativa miri a garantire che la scelta di ogni cittadino sia figlia di un’autentica autonomia di coscienza, invitando tutti a partecipare alla votazione, considerando le questioni di natura costituzionale come questioni decisive per la qualità della nostra convivenza.

Il programma, dopo i saluti istituzionali di S.E. l’Arcivescovo Claudio Maniago e del Vicario Generale Mons. Salvatore Cognetti e le note introduttive dei due presidenti Avv. Pantaleone Pallone e Luigi Bulotta, prevede un’analisi tecnica e paritaria curata dalla Dott.ssa Graziella Viscomi (Magistrato) e dall’Avv. Francesco Iacopino (Presidente Camera Penale di Catanzaro). Seguirà il momento centrale del confronto, “Oltre l’Agone, il Dialogo”, che vedrà protagonisti: per la Magistratura: la Presidente Adele Ferraro (II Sez. Civile), la Sostituto Procuratore Stefania Caldarelli e la Sostituto Procuratore Annamaria Frustaci.

Per l’Avvocatura e l’Accademia: l’Avv. Enzo Ioppoli, l’Avv. Danilo Iannello (esponenti di spicco del foro catanzarese) e il Prof. Domenico Bilotti (Docente universitario), che offrirà la necessaria profondità accademica per inserire il tema nel contesto della storia del diritto.

L’evento si concluderà con una sessione di dialogo aperta al pubblico, per trasformare il dibattito tecnico in una riflessione comunitaria e consapevole per garantire, rispetto alla legge costituzionale approvata dalle due Camere per riformare l’ordinamento della magistratura, un dibattito autenticamente aperto alla pluralità dei punti di vista prospettati, delle posizioni assunte, delle tesi avanzate, delle critiche circostanziate avanzate nei confronti delle opinioni avverse.

L’U.G.C.I . e il M.E.I.C., pertanto, auspicano un dibattito saldamente ancorato al merito delle questioni sulle quali i cittadini sono chiamati ad esprimersi nelle urne referendarie, capace di valutare attentamente e realisticamente le conseguenze politico-istituzionali delle due opzioni possibili, senza lasciarsi influenzare dall’appartenenza partitica, ma mirando solo al benessere della collettività

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