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All’Università della Calabria la presentazione del libro “La Costituzione di Aldo Moro” di Carlo Gaudio

Nell’aula della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche (SSSAP), presso l’Università della Calabria, si terrà il 13 ottobre 2026, alle 9:30, la presentazione del libro “La Costituzione di Aldo Moro”, pubblicato da Rubbettino e scritto dall’illustre professore universitario e scrittore Carlo Gaudio.

L’opera, unica per la sua ampiezza e completezza, offre un’approfondita ricostruzione storico-giuridica del contributo di Aldo Moro alla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana, valorizzandone il ruolo di giurista, padre costituente e statista. Attraverso l’analisi dei lavori dell’Assemblea Costituente, della Commissione dei 75, della Prima Sottocommissione e del Comitato dei 18, il volume restituisce la centralità del pensiero moroteo nella definizione dei principi democratici fondamentali della Repubblica italiana.

L’incontro sarà presentato dal Prof. Vincenzo Fortunato, Direttore della SSSAP, e moderato dal Prof. Guerino D’Ignazio, Professore Ordinario di Diritto Pubblico dell’Università della Calabria. Relazionerà l’autore, Carlo Gaudio. Interverranno, inoltre, il Prof. Giampaolo Gerbasi e la Prof.ssa Anna Margherita Russo, Associati di Diritto Pubblico Comparato.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di riflessione sul pensiero costituzionale di Aldo Moro e sulla sua attualità nel dibattito istituzionale contemporaneo, grazie al prezioso volume del Prof. Carlo Gaudio ed al contributo di alcuni tra i più autorevoli studiosi del diritto pubblico italiano.

IL LIBRO

Il volume ricostruisce, in chiave storico‑giuridica, il ruolo di Aldo Moro nell’elaborazione della Costituzione repubblicana, seguendone in profondità gli interventi in Assemblea costituente e nei principali organi (Commissione dei 75, Prima Sottocommissione, Comitato dei 18). Il libro mostra come il giovane professore e giurista pugliese contribuisca a porre la persona al centro dell’ordinamento, a definire il catalogo dei diritti inviolabili e a precisare i limiti dei poteri pubblici, con un’attenzione costante alle garanzie penali e alle libertà civili. Emergono lo stile dialogico, la capacità di mediazione e la “vista lunga” di Moro, che riesce a trasformare conflitti ideologici profondi in formule condivise, dando vita a principi destinati a segnare durevolmente la democrazia italiana. Il libro intende così “liberare” Moro dalla riduzione agli ultimi 54 giorni della prigionia, restituendone la complessità di giurista, politico, padre costituente e statista.

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