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Dalla grande musica da film al Romanticismo europeo: Armonie della Magna Graecia verso gli ultimi appuntamenti della stagione

Dalle melodie che hanno accompagnato alcune delle immagini più celebri della storia del cinema alle pagine del Romanticismo europeo, fino alla grande tradizione della canzone napoletana. Prosegue a Tropea la XXIX stagione concertistica di Armonie della Magna Graecia, che si avvicina alla conclusione con gli ultimi appuntamenti di un calendario dedicato alla musica classica e alle sue diverse forme espressive.

Dopo il successo di ieri sera, che ha visto il pianista Lucio Grimaldi accompagnare il pubblico attraverso le musiche di Nino Rota, John Williams ed Ennio Morricone, la rassegna propone un nuovo appuntamento mercoledì 14 ottobre, alle ore 21.00, a Palazzo Santa Chiara.

Il concerto del Maestro Grimaldi ha esplorato il rapporto tra musica e immagini, ripercorrendo alcuni dei più celebri sodalizi artistici della storia del cinema: da Nino Rota e Federico Fellini a John Williams e Steven Spielberg, fino a Ennio Morricone e Sergio Leone. Un percorso tra melodie entrate nell’immaginario collettivo, capaci di evocare storie, personaggi e atmosfere anche al di fuori delle immagini per cui sono state composte.

Il 14 ottobre il racconto musicale cambia prospettiva, con un programma che accosta il repertorio pianistico romantico alla tradizione vocale napoletana.

Da Schubert a Dvořák: il pianoforte tra danza e Romanticismo

La prima parte della serata vedrà protagonisti i pianisti Alberto Cucino e Ida Visconti, impegnati in un programma che attraversa alcune delle espressioni più caratteristiche della musica europea dell’Ottocento.

Il percorso partirà da Franz Schubert, con le Tre Marce Militari op. 51, per proseguire con l’Improvviso op. 90 n. 3, affidato al pianoforte solo.

Le marce di Schubert, composte originariamente per pianoforte a quattro mani, mostrano come anche una forma musicale legata alla tradizione militare possa trasformarsi in una pagina di eleganza e leggerezza. L’Improvviso, invece, appartiene alla dimensione più intima del compositore, nella quale la melodia diventa il centro di un racconto musicale fatto di sfumature e sensibilità.

Il programma proseguirà con Robert Schumann, attraverso due brani da Bilder aus Osten op. 66, una raccolta per pianoforte a quattro mani ispirata a racconti e suggestioni letterarie orientali.

A completare questa parte sarà Antonín Dvořák, con la Danza Slava op. 72 n. 2, pagina nella quale il compositore boemo rielabora ritmi e caratteri della tradizione popolare attraverso il linguaggio della musica colta.

La voce e la tradizione della canzone napoletana

La seconda parte della serata sarà dedicata alla grande tradizione della canzone napoletana, con il tenore Simone Mastragostino, accompagnato al pianoforte da Ida Visconti.

Il programma comprenderà alcune delle melodie più conosciute del repertorio, da Dicitencello vuje a Tu ca nun chiagne, passando per Core ‘ngrato, Torna a Surriento e ‘O sole mio.

Brani che, pur appartenendo alla tradizione popolare, hanno conquistato nel tempo anche i palcoscenici della musica classica, entrando stabilmente nel repertorio di alcuni dei più importanti interpreti della vocalità lirica.

La canzone napoletana rappresenta infatti uno dei punti d’incontro più riconoscibili tra cultura musicale popolare e tradizione colta: melodie nate per raccontare sentimenti universali, capaci di superare i confini linguistici e geografici e di diventare parte del patrimonio musicale internazionale.

Due momenti differenti, dunque, per un’unica serata: il pianoforte che attraversa il Romanticismo europeo e la voce che restituisce la forza espressiva di una tradizione musicale conosciuta in tutto il mondo.

Il concerto rientra nella XXIX stagione concertistica di Armonie della Magna Graecia, diretta artisticamente dal Maestro Emilio Aversano, che si avvia verso la conclusione dopo un calendario di appuntamenti dedicati al grande repertorio pianistico, alla musica da camera e alla vocalità.

L’appuntamento è per mercoledì 14 ottobre, alle ore 21.00, a Palazzo Santa Chiara di Tropea.

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