Un progetto originale, dal titolo “Capelli”, nel quale il pianoforte diventa protagonista di un viaggio fatto di musica, immagini, emozioni e suggestioni. Un’esperienza pensata per superare i confini del tradizionale concerto pianistico e trasformare l’ascolto in un vero racconto. E’ questa la proposta del nuovo appuntamento della stagione concertistica dell’Autunno Musicale, promossa dall’Associazione “The Brass Collection”, patrocinata dal Comune di Cosenza e di cui è direttore artistico il maestro Luigi Santo, e in programma domani, sabato 10 ottobre, alle ore 18,00, al Museo dei Brettii e degli Enotri. Protagonisti di questo concerto che si preannuncia veramente singolare ed interessante sono Maurizio Mastrini, al pianoforte, che l’ha ideato, ed Anthony Guerrini alla chitarra.
Maurizio Mastrini è considerato uno dei maggiori pianisti e compositori incontaminati del panorama musicale e strumentale internazionale. La sua vita creativa musicale si esprime nel suo eremo in Umbria, lontano dal vortice della vita quotidiana. Ciò lo rende incontaminato nelle sue creazioni e carico di emozioni che trasmette con le sue composizioni. Definito dalla critica “il fenomeno”, un ibrido tra genialità e follia, ha toccato con la sua musica tutti i continenti, tanto da raggiungere negli ultimi 10 anni quota 860 concerti in giro per il mondo ed oltre 42.000.000 di ascolti solo su Spotify, rientrando così tra i pianisti italiani ad avere il numero più alto numero di download e streaming sul web. È sempre la critica a definirlo “cuore selvaggio”, per il suo modo di essere e vivere un po’ “solitario”, ma con un cuore che quando lo senti suonare esprime emozioni a tutto tondo. Le sue composizioni sono un anello di congiunzione tra i canoni classici della musica e la nuova Musica Classica Contemporanea, attraverso uno studio di ricerca colto ed emozionale, che si fonde, in alcune frasi, con la dodecafonia, ma senza recepire la durezza armonica di quest’ultima. Molte composizioni sono minimaliste, altre hanno una concezione matematica, alcune fatte di pochissime note in quanto “anche poche note possono far emozionare e far piangere una persona”, altre invece presentano una tale abbondanza di suoni da far pensare a un’orchestra.
Il chitarrista Anthony Guerrini inizia lo studio della chitarra sotto la guida del M° Michele Corbu, all’età di 11 anni, e subito inizia a vincere diversi concorsi nazionali e internazionali per giovani musicisti, come il Rospigliosi di Pistoia e il concorso internazionale Rovere d’oro. Ha frequentato masterclasses con musicisti di livello mondiale come David Russell (vincitore nel 2004 del Grammy Award), Claudio Piastra, Carlos Bonell, Michael Lewin (docente di chitarra presso la Royal Academy of London), Vladimir Mikulka e Alberto Ponce. E’ stato, inoltre, scelto dal Maestro Oscar Ghiglia come allievo effettivo per poter partecipare, all’Accademia Chigiana di Siena ai corsi di alto perfezionamento musicale, risultando anche in quel caso migliore allievo. Intensa la sua attività concertistica che lo porta ad esibirsi nei più importanti auditorium e teatri di tutta Italia ed Europa, sia come solista che in varie formazioni cameristiche.
