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Sicurezza sul lavoro, al sit-in di oggi presente anche l’amministrazione comunale: “Le istituzioni facciano la loro parte”

L’Amministrazione Comunale è stata presente, questa mattina, al sit-in organizzato nel Capoluogo di Regione da Cgil, Cisl e Uil per chiedere sicurezza sul lavoro e denunciare, una volta di più, la vera e propria strage di lavoratori che ogni anno si consuma nel Paese. A portare solidarietà e vicinanza dell’Ente c’erano il sindaco Nicola fiorita con la vice sindaca Giusy Iemma e il presidente del consiglio comunale Gianmichele Bosco.

“Le Istituzioni devono prendere una posizione forte e decisa – è scritto in una nota di Palazzo De Nobili – perché più di mille morti all’anno, negli ultimi vent’anni, sono numeri da catastrofe naturale che nulla possono avere a che fare con la fatalità. Sono numeri che affondano le loro radici dentro cause ben individuabili e che di fatale hanno ben poco. Sciatteria, sottovalutazione dei rischi, mancanza di una cultura della sicurezza, rapacità dei datori di lavoro, inefficienza del sistema dei controlli. C’è almeno un pizzico dell’uno o dell’altro ingrediente in ogni morte sul lavoro, quando non li si trova addirittura tutti insieme presenti, a determinare la fine di una vita.

Tutto ciò – prosegue la nota – non è tollerabile oltre, è stato fin troppo tollerato ed è per questo che il ruolo delle istituzioni diventa dirimente se davvero si vuole invertire la tendenza. Ciascuno in questa battaglia ha un ruolo da giocare, sapendo che il quadro normativo può anche essere implementato ma che insieme occorre una capacità di controllo, prevenzione e repressione delle violazioni di legge, che oggi sembra essere lontana dai livelli ottimali.

Perché è quello il nodo che accomuna la miscela esplosiva della cosiddetta strage silenziosa: il mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza. Occorre il contributo di tutti: dello Stato nelle sue diverse articolazioni, sapendo che la materia è competenza concorrente con le Regioni, delle rappresentanze datoriali che sono chiamate per prime a diffondere la cultura della sicurezza anche attraverso il sistema delle premialità isoli gli uccelli di rapina, del sindacato che quasi in solitudine tiene alta l’attenzione sul tema. Si tratta di una battaglia di civiltà, perché non può più esservi differenza – chiude la nota – tra chi, stando dietro una scrivania, può ragionevolmente pensare di far ritorno a casa la sera e chi, invece, su un cantiere, magari sfruttato o lavorando in nero, è costretto a vestire ogni giorno i panni del giocatore di roulette russa”.

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