“Ma è meglio poi, un giorno solo da ricordare che ricadere in una nuova realtà sempre identica” (Francesco Guccini, Scirocco -
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USR Calabria partecipa alla cerimonia di apertura nazionale dell’anno scolastico a Forlì con il Presidente della Repubblica

Il Direttore Generale dell’USR Calabria, dott.ssa Antonella Iunti, ha partecipato alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico, insieme alla delegazione studentesca guidata da Franca Falduto, responsabile delle Consulte Studentesche, che hanno potuto godere dello straordinario privilegio, vissuto con evidente emozione, soprattutto nel momento dell’incontro con il Presidente della Repubblica.

Anche quest’anno il Quirinale ha voluto manifestare la grande considerazione che riserva a tutte le scuole italiane ed in particolare a quelle inserite in territori che vivono particolari disagi: infatti la sede che ha accolto l’iniziativa, ovvero l’istituto Tecnico “ Saffi-Alberti” di Forlì, è stata designata per testimoniare la vicinanza alle zone colpite dall’alluvione, come più volte citate dal Presidente Sergio Mattarella, nel suo discorso di cui riportiamo alcuni stralci particolarmente significativi.

L’attenzione ai giovani è fondamentale. Maria Montessori, la grande educatrice italiana famosa nel mondo, scriveva: «La società umana non può cambiare senza che gli adulti e i bambini collaborino».

Occorre rendere appetibile, accattivante, anche divertente l’insegnamento, la frequenza scolastica. Occorre trasmettere il gusto per l’apprendimento, per la cultura, per la vita insieme.

I ragazzi – gli scolari, gli studenti – sono a scuola per imparare ma anche per crescere, per diventare protagonisti del loro futuro. Non per adeguarsi passivamente, tanto meno per essere oggetto di omologazione ma, al contrario, per sviluppare iniziativa e creatività e metterle alla prova.

La scuola deve essere sempre più aperta e accogliente, integrante. È nella compagnia che si apprende “ad avere idee”, come scrive Omero in un canto dell’Iliade.

Ragazze e ragazzi hanno risorse che le generazioni più anziane neppure avrebbero potuto immaginare.

Sono molti passi più avanti nelle conoscenze tecnologiche e digitali. Sono allenati a vivere in un tempo dove tutto è accelerato e globale.

La scuola deve correre per stare al passo con loro, e può farlo soltanto rendendo i giovani protagonisti, rafforzando il dialogo tra insegnanti e famiglie, e con la realtà sociale in cui è inserita.

Dobbiamo credere nei giovani. Puntare su di loro. Aiutarli nella crescita.

Perché la scuola siete voi, care ragazze e cari ragazzi.

La scuola è il vostro cammino di libertà.

Buona strada.

Buon anno scolastico a tutti.

Tantissime persone di tutte le età, in Italia e non solo, hanno seguito la diretta su Rai1 anche perché,  oltre allo spazio istituzionale, grande attenzione è stata riservata al mondo giovanile che ha particolarmente apprezzato la presenza dei propri beniamini appartenenti al mondo dello spettacolo: da Malika Ayane, ai The Kolors, passando per Alfa, senza trascurare il conduttore Flavio Insinna ed il Maestro Leonardo De Amicis, che ha diretto le orchestre delle scuole.

Il discorso del Ministro Giuseppe Valditara, seguito con grande attenzione, ha riassunto le importanti innovazioni che attendono l’anno scolastico appena iniziato (dalla figura del Tutor agli stipendi dei Docenti, dalla riforma degli Istituti tecnico-professionali alla piattaforma Unica). Ma le parole più importanti sono state rivolte agli studenti nel momento in cui il Ministro dell’Istruzione e del Merito, in estrema ma significativa sintesi, ha detto che:  ”Bisogna credere nella scuola italiana”

 

 

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