Prosegue al Teatro Comunale di Badolato la rassegna multidisciplinare SPAc a cura di Teatro del Carro promotore del Centro di Residenza Artistica della Calabria “C.Re.A” polo “MigraMenti”, sostenuto da MiC (FNSV), Regione Calabria / Cultura (PAC 14/20), e con il patrocinio del Comune di Badolato. Domenica 25 ottobre, con inizio alle ore 18:30, ci sarà la storica Compagnia Krypton con “La patente. U picciu” di Luigi Pirandello, con Fulvio Cauteruccio, Massimo Bevilacqua, Flavia Pezzo. Ad andare in scena sarà una rilettura dell’opera dello scrittore siciliano, con adattamento e regia di Cauteruccio, sul palco nei panni del protagonista, Rosario Chiarchiaro.
Pubblicata nel 1911, la novella “La patente” racconta la storia di un uomo emarginato dalla superstizione sociale che decide di trasformare la propria rovina in un’arma di ricatto.
La versione che vedremo al Teatro di Badolato, “U picciu”, che si avvale anche della voce recitante di Ninni Bruschetta, è una rilettura e tragicommedia che unisce il testo pirandelliano a elementi e sfumature linguistiche del sud, inserendosi nel percorso di ricerca della Compagnia Studio Krypton sul linguaggio e sulla tradizione teatrale rinnovata.
«L’amore per il teatro scritto da Luigi Pirandello è stato un amore mai tradito – afferma nelle note di regia Flavio Cauteruccio -, ma come ogni amore va alimentato e rinnovato. “Uno nessuno e centomila” è stato lo spettacolo in cui ho recitato nel ruolo di Moscarda, l’ultimo spettacolo prima di lasciare Krypton per dedicarmi al lavoro di attore che mi ha portato a calcare i maggiori palcoscenici italiani».
Il suo racconto prosegue: «Tornato dopo dieci anni con il ruolo di direttore artistico della compagnia, mi reimmergo ora, a poca distanza dai novanta anni dalla morte del grande drammaturgo, nella sua scrittura con l’auspicio di restituirgli una rinnovata possibilità di incidere nel contemporaneo. “La patente” è il breve testo di cui ho scelto di indagare la filosofia, il linguaggio e la modernità. E l’ho fatto coniugando l’uso dell’intelligenza artificiale con l’intelligenza dell’attore in carne e ossa. Il personaggio di Rosario Chiarchiaro, lo jettatore, reso iconico da Totò nel film del 1954 diretto da Luigi Zampa, mi accompagnerà».
«Chiarchiaro per certi versi – spiega – rappresenta la vittima di un’ingiustizia frutto di angherie, credenze, dicerie, che possono portare anche alla morte e che, pur riferendosi al contesto degli anni Venti, sono di struggente e drammatica attualità. Il mio iettatore si ribellerà a tutto questo, farà sentire la sua voce e infine chiederà al pubblico di diventare anch’esso “iettatore” sì, ma dei mali generati dal post capitalismo, dall’imperversare del “buonismo” ipocrita, in realtà finemente intollerante alle differenze e amante del pensiero unico».
Il prossimo appuntamento è sabato 14 novembre, ore 21:15, con “I’VE LOSS OF ATTENTION” uno spettacolo di teatro/danza del Collettivo EFFE di Torino, con testi e regia Giulia Odetto e in scena la performer Noemi Piva.
Ricordiamo che di fianco alla proposta di spettacoli, MigraMenti propone nuovamente un’iniziativa che lo scorso anno ha ottenuto notevole successo: parliamo dell’attività laboratoriale permanente “Pratica. Scuola di formazione teatrale” che si terrà tutti i martedì e giovedì, da ottobre fino maggio. Sono previste sessioni per bambini e adolescenti e per adulti dai 20 anni in su.
