Sarà l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia, la protagonista di “Tra Napoli, la Calabria e la Memoria. Omaggio a Francesco Cilea”, il concerto in programma mercoledì 21 ottobre, alle ore 18, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Con la formazione orchestrale si esibiranno Sergio Messina al violino e Francesco Mariozzi al violoncello, per una serata che, nel 160° anniversario della nascita di Cilea, ne propone la raffinata produzione strumentale.
L’appuntamento, inserito nella rassegna “I Concerti d’autunno 2026” organizzata per i 200 anni dell’Istituto musicale napoletano, vede insieme il Conservatorio San Pietro a Majella e il Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” di Catanzaro-Nocera Terinese, una collaborazione che porta nel cuore di Napoli gli interpreti e le energie musicali della Calabria, rinnovando attraverso la musica il legame storico e culturale tra i due territori.
Il programma accosta due protagonisti della storia musicale meridionale: Leonardo Leo, figura della scuola napoletana del Settecento, e Francesco Cilea, conosciuto soprattutto per il teatro d’opera e qui proposto nella sua dimensione strumentale. A dare voce a questo incontro sarà come detto l’Orchestra Filarmonica della Calabria, impegnata con i due solisti in un percorso che unisce cantabilità, ricerca espressiva e dialogo tra scrittura solistica e orchestrale.
Ad aprire il programma sarà il Concerto in re maggiore per violoncello e archi di Leonardo Leo nell’arrangiamento di Francesco Cilea, con Francesco Mariozzi solista. Seguirà la Piccola Suite di Cilea, poi la Suite in mi maggiore per violino e orchestra, con Sergio Messina solista.
La sede conferisce all’omaggio un significato particolare. Il Conservatorio San Pietro a Majella, dove Cilea si formò e di cui fu direttore dal 1915 al 1935, rappresenta una parte essenziale della sua storia, la sua musica nella Sala Scarlatti vuol dire rinnovare nell’esecuzione dal vivo il rapporto tra l’autore e l’istituzione napoletana.
Il contributo del Conservatorio “Saverio Arlia” esprime, a sua volta, l’impegno di un’istituzione calabrese di alta formazione musicale nella valorizzazione del patrimonio artistico della propria terra. L’incontro con il Conservatorio di Napoli e la presenza della Filarmonica della Calabria uniscono formazione e produzione musicale, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire un versante meno conosciuto dell’opera di Cilea e il suo legame con la tradizione napoletana.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
