“Reggio Calabria non può essere considerata un collegio da conquistare per misurare equilibri nazionali, né un territorio sul quale sperimentare operazioni politiche decise altrove. La rappresentanza parlamentare non è una casella da occupare: è un mandato da esercitare nell’interesse delle comunità che si è chiamati a rappresentare.
Per il movimento La Strada, il punto è dunque questo: dare voce a un territorio che vive da anni una condizione di difficoltà strutturale.
Parliamo di comunità che chiedono risposte concrete sul piano economico e sociale, nella sanità, nell’istruzione, nella mobilità, nell’ambiente e nella qualità dei servizi pubblici. Una condizione che non può essere rimossa dalla propaganda regionale o nazionale e che rappresenta una delle espressioni più evidenti di una questione meridionale che continua a produrre disuguaglianze.
A Reggio e nella sua Città Metropolitana è più difficile curarsi secondo standard omogenei a quelli del resto del Paese; è più difficile disporre di servizi educativi adeguati, di una mobilità realmente capillare ed efficiente, di infrastrutture all’altezza dei bisogni delle comunità. Ed è più difficile, in molti territori, vivere in città e paesi accessibili, sicuri, sostenibili e capaci di offrire opportunità.
È da queste difficoltà, e non dagli equilibri di palazzo, che dovrebbe partire il confronto elettorale.
Ci sarà poi il tempo per discutere delle prospettive del campo progressista in vista delle prossime elezioni politiche: della necessità di un programma condiviso e di una proposta capace di affrontare alla radice le disuguaglianze, la questione salariale, i diritti, la crisi ambientale e la costruzione di una politica estera fondata sulla pace e sulla giustizia internazionale.
Oggi, la scelta riguarda innanzitutto chi possa aiutare questo percorso in Parlamento, chi debba rappresentare questo territorio in Parlamento e con quale idea della rappresentanza. Riguarda la possibilità di portare a Roma le questioni concrete di Reggio Calabria e del Reggino, insieme a un sistema riconoscibile di valori e alla volontà di tradurli in iniziativa politica e parlamentare.
Per queste ragioni, La Strada esprime il proprio sostegno a Frank Benedetto, professionista reggino e candidato sostenuto da un’ampia coalizione di forze di sinistra e progressiste.
La convergenza che ha portato alla sua candidatura testimonia la volontà di non lasciare che la rappresentanza del territorio venga determinata esclusivamente da equilibri di partito e decisioni assunte lontano dalle comunità interessate.
Il Reggino non è un feudo elettorale. È una comunità che ha diritto a essere rappresentata da chi ne conosce i problemi, ne condivide le aspirazioni e ha dimostrato di volerci mettere competenza, impegno e responsabilità.
Frank Benedetto conosce questa realtà e ha maturato sul campo una lunga esperienza nel servizio pubblico. Il suo lavoro alla guida della Cardiologia-UTIC del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria costituisce un patrimonio di conoscenza diretta delle difficoltà che attraversano la sanità calabrese: dalle carenze organizzative alla necessità di rafforzare la medicina territoriale, dalla tutela del diritto alla salute alla piena valorizzazione dei presidi ospedalieri.
È un’esperienza concreta, maturata in uno dei settori nei quali le disuguaglianze territoriali producono conseguenze più immediate sulla vita delle persone.
La nostra indicazione nasce da una precisa idea della politica: la rappresentanza deve partire dai territori, ascoltarli e trasformare i loro bisogni in battaglie, proposte e risultati.
Come dimostra la storia de La Strada, le nostre non sono scelte dettate da convenienze contingenti, ma scelte di campo fondate su una visione politica e sociale.
Anche in questa occasione intendiamo rendere chiaro il discrimine rispetto alle proposte alternative. Non ci interessa una competizione giocata sulla forza dei partiti, sugli equilibri interni alle coalizioni o sulla capacità di imporre dall’alto un candidato. Ci interessa una rappresentanza che abbia radici nel territorio e che consideri Reggio Calabria non una casella elettorale, ma una comunità da ascoltare, rappresentare e difendere.
Perché prima degli equilibri di palazzo viene il territorio, e, insieme al territorio, le persone”.
E’ quanto si legge in un comunicato stampa de La Strada.
