“L’apertura delle scuole ha definitivamente messo a nudo le gravissime carenze della gestione urbana a Rende. Bastano ormai pochi minuti di pioggia o il normale flusso dei bus scolastici e delle auto dei genitori per mandare completamente in tilt le arterie principali della nostra città. Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia avevamo ampiamente previsto e denunciato questo scenario, ma l’amministrazione ha preferito ignorare i campanelli d’allarme, condannando i cittadini al caos più totale.
Vedere l’intero asse viario che attraversa Quattromiglia e Roges, l’area dello svincolo autostradale, via Kennedy e i collegamenti principali da e per l’Università della Calabria ridotti a imbuti impraticabili non è solo un disagio quotidiano per migliaia di famiglie, lavoratori e pendolari.
È la prova provata dell’assenza di una programmazione seria sul piano della mobilità urbana. Rende è ormai spaccata in due, bloccata in un ingorgo perenne che paralizza i quartieri chiave della città.
Scelte sbagliate e miopia politica
Mentre le moderne città europee studiano flussi dinamici per alleggerire il traffico, a Rende si assiste a decisioni anacronistiche.
Le recenti modifiche viarie, la gestione discutibile delle intersezioni – con il ritorno a una “politica dei semafori” penalizzante rispetto alla fluidità delle rotatorie – e la mancanza di un coordinamento preventivo con le istituzioni scolastiche e i trasporti pubblici hanno creato la tempesta perfetta.
I cittadini non possono pagare il prezzo di una miopia politica che si trascina ormai da mesi.
Non si può pensare di governare una città complessa e universitaria come la nostra procedendo per tentativi ed errori, o peggio, ignorando le reali esigenze del territorio.
Le proposte di Fratelli d’Italia:
Come Fratelli d’Italia non ci limitiamo alla protesta, ma esigiamo risposte immediate. Chiediamo con fermezza:
La revisione immediata delle soluzioni viarie che hanno dimostrato di fallire sul campo, valutando il ritorno a schemi di traffico più fluidi su tutto l’asse Roges-Quattromiglia.
Un piano straordinario di presidio della Polizia Locale nei punti nevralgici e incroci critici durante gli orari di punta di entrata e uscita dalle scuole.
Un tavolo tecnico urgente con i dirigenti scolastici e le aziende di trasporto per scaglionare gli orari e ottimizzare le corse dei bus.
L’introduzione di tecnologie per la gestione dei flussi, attraverso semafori intelligenti e pannelli informativi.
La pazienza dei rendesi è esaurita. La scuola è un diritto e l’inizio dell’anno scolastico doveva essere un momento di ripartenza sereno, non l’inizio di un incubo quotidiano fatto di code chilometriche e smog. Rende merita una viabilità da città del futuro, non un ritorno al passato”.
Così in una nota Eugenio Trombino, Capogruppo Fratelli d’Italia – Consiglio Comunale di Rende.
