Matteo Renzi torna a intervenire sui rapporti tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle e contesta la linea politica scelta da Giuseppe Conte nei confronti del suo partito. Lo fa attraverso la sua Enews, rivendicando anche il contributo elettorale garantito da Italia Viva alle coalizioni di centrosinistra nelle recenti competizioni regionali, compresa quella in Calabria.
Secondo il leader di IV, l’atteggiamento dei Cinque Stelle sarebbe difficilmente comprensibile alla luce dei risultati ottenuti e del sostegno assicurato ai candidati comuni. «I Cinque Stelle sanno che un veto su di noi è inspiegabile, specie dopo che abbiamo preso più voti di loro in alcune regioni come la Toscana e abbiamo comunque aiutato Fico in Campania col 7% o Tridico in Calabria col 5%. Noi ci siamo», scrive Renzi.
L’ex presidente del Consiglio richiama quindi le parole di Conte, secondo il quale il Movimento non intenderebbe «dare centralità a IV e a Renzi». Una posizione che, nella lettura del leader di Italia Viva, sarebbe alla base del tentativo di costruire una nuova proposta politica distinta dalla sua formazione.
Renzi sostiene infatti che attorno a questa iniziativa si stiano raccogliendo amministratori ed esponenti con una storia politica molto diversa da quella di Italia Viva, citando in particolare l’ex magistrato Antonio Ingroia.
«Mi sembra giusto a questo punto andare con due liste diverse: del resto noi con i giustizialisti non abbiamo niente a che spartire», afferma Renzi, marcando così la distanza politica e culturale tra IV e l’area che potrebbe confluire nella nuova lista.
Il leader di Italia Viva riserva poi un attacco diretto a Ingroia, rievocando le polemiche del passato. «Io sono uno di quelli che ricorda i danni che Ingroia ha fatto alle istituzioni di questo Paese: vedi alla voce Giorgio Napolitano», scrive.
Renzi usa quindi toni ironici nei confronti del Movimento 5 Stelle, osservando che i pentastellati starebbero contribuendo non soltanto alla propria organizzazione politica, ma anche alla costruzione di un’offerta elettorale nell’area centrista.
«Mi fa comunque piacere che i Cinque Stelle abbiano la forza e la generosità non solo di organizzarsi loro ma anche di organizzare il centro», aggiunge.
Per l’ex premier, tuttavia, lo spazio politico di centro dovrebbe mantenere una propria identità autonoma tanto rispetto al Movimento 5 Stelle quanto alla sinistra rappresentata da Alleanza Verdi e Sinistra.
Renzi non esclude comunque che una maggiore frammentazione delle liste possa produrre un vantaggio elettorale per la coalizione. «È anche vero che è un bene che ci siano più liste perché magari così facendo prendiamo più voti», conclude il leader di Italia Viva.
